Milano-Cortina 2026: le prime Olimpiadi con una donna alla guida del Cio
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Redazione Sport
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Le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 segneranno un passaggio storico non solo per lo sport, ma anche per le istituzioni che lo governano. Per la prima volta, infatti, i Giochi si svolgeranno sotto la presidenza di una donna al Comitato Olimpico Internazionale (Cio). Kirsty Coventry, ex nuotatrice plurimedagliata e già ministra dello Sport in Zimbabwe, è stata eletta ieri con un plebiscito di 49 voti su 97, superando candidati di spicco come Lord Coe, presidente della World Athletics, e Juan Antonio Samaranch Jr., figlio dell’ex presidente del Cio.
La sua elezione rappresenta una svolta significativa, non solo per il genere ma anche per la provenienza geografica: Coventry è infatti la prima africana a ricoprire questo ruolo. «Non nascondo la soddisfazione», ha commentato Luca Zaia, presidente del Veneto, «perché è una novità che mette ancora di più al passo coi tempi il mondo dello sport, affidando la massima carica olimpica a una persona e una sportiva di grande valore ed esperienza».
Coventry, che vanta sette medaglie olimpiche nel nuoto, ha dimostrato di saper conciliare l’eccellenza atletica con una carriera politica di rilievo. La sua elezione, però, non è solo un simbolo di rottura, ma anche di continuità. Pur essendo la prima donna a ricoprire questo incarico in 131 anni di storia del Cio, la nuova presidente non rappresenta una frattura radicale con il passato. Al contrario, la sua figura unisce tradizione e innovazione, capacità diplomatiche e una visione moderna dello sport.
Anche Luciano Rossi, presidente della Federazione Internazionale di Tiro Sportivo (Issf), ha espresso sostegno alla nuova eletta: «La responsabilità di dirigere la rotta per il movimento olimpico è estremamente impegnativa, ma il nuovo presidente ha comprovate capacità ed esperienza». La Issf, ha aggiunto Rossi, è pronta a collaborare con Coventry e tutte le parti interessate per garantire il successo delle prossime Olimpiadi.
L’elezione di Coventry arriva in un momento delicato per il movimento olimpico, chiamato a confrontarsi con sfide globali come la sostenibilità, l’inclusione e la credibilità delle istituzioni sportive. La scelta di una figura come la sua, che unisce competenze tecniche e una visione politica, sembra rispondere a queste esigenze.
Intanto, Milano-Cortina 2026 si prepara a ospitare un’edizione dei Giochi che, oltre a celebrare lo sport, potrebbe segnare un punto di svolta nella storia olimpica. Con una donna alla guida del Cio, l’evento assumerà un significato ulteriore, diventando un simbolo di cambiamento e progresso.




