Sarà il Qatar a incoronare il re della MotoGP?
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Redazione Sport
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Le probabilità per Pecco di diventare campione del mondo in Medio Oriente sono piuttosto esigue. Il piemontese dovrebbe infatti incrementare di 23 punti il proprio attuale vantaggio su Martín. Concretamente, con una doppia vittoria Sprint-GP di Pecco, lo spagnolo della Ducati-Pramac dovrebbe arrivare in entrambe le gare al sesto posto o peggio. Inoltre va ricordato che, a margine della corsa in Malesia, anche Bagnaia aveva ricevuto un avvertimento per la pressione delle gomme.
Il weekend della MotoGP in Qatar è cominciato ma Lusail (non si dice più "Losail") sembra tutta un'altra pista rispetto a quella vista nell'edizione 2022. Un antipasto l'avevamo avuto il mese scorso grazie al passaggio della Formula 1 sul tracciato a nord di Doha, ma oggi - dopo i primi due turni ufficiali della MotoGP - è arrivata la conferma. Sul circuito che si snoda a cavallo tra il Golfo Persico e il deserto, nel giro di diciotto mesi (la MotoGP aveva corso per l'ultima volta a Lusail nel marzo 2022), sono cambiate diverse cose: hanno riasfaltato la pista, riverniciato con colori sgargianti le vie di fuga in asfalto, cambiato la conformazione dei cordoli, rimosso i tappetini di erba sintetica al di là degli stessi cordoli, modificato l'inclinazione e il banking di alcune curve; hanno ristrutturato il paddock e, ai margini delle service road, sono spuntate come funghi nuove strutture.
Un ottavo posto che può soddisfare. Detto in questo modo può far storcere il naso, ma lo stato d’animo di Francesco Bagnaia è questo al termine della prima giornata del week end del GP del Qatar, penultimo del Mondiale 2023 di MotoGP. Pecco ha centrato l’obiettivo della Q2 di domani ed è riuscito a trovare un ottimo passo specie con le gomme usate. Un aspetto che conforta il campione del mondo in carica, nel confronto con lo spagnolo Jorge Martin, settimo ma non felice del feeling con la sua moto.




