Fabregas allarga il campo del Como, una scelta tattica che conquista anche Spalletti
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Redazione Sport
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Una richiesta precisa, partita dalla mente di un allenatore che, nonostante la giovane età anagrafica, dimostra una precoce profondità di pensiero. Cesc Fabregas, seduto sulla panchina del Como, ha infatti voluto modificare un parametro fisso e spesso trascurato: le dimensioni del terreno di gioco. La società lariana, accogliendo l’input del proprio tecnico, ha presentato e ottenuto dalla Lega Serie A l’autorizzazione ad allargare il campo dello stadio "Sinigaglia", un intervento che – sebbene possa apparire marginale – tradisce una visione del gioco ben precisa e una volontà di plasmare l’ambiente secondo schemi tattici predefiniti.
Le ragioni di una modifica inusuale
La spiegazione, offerta dallo stesso Fabregas dopo il pareggio contro il Bologna, scava direttamente nelle dinamiche del calcio moderno, dove la gestione degli spazi e della pressione avversaria rappresenta un discrimine cruciale. "L'ho fatto perché ci permette di gestire meglio la pressione degli avversari", ha dichiarato il tecnico spagnolo, sottolineando come l’obiettivo sia quello di superare la prima linea di pressing proprio sfruttando, in maniera più efficace, l’apporto degli esterni. Un metro in più di larghezza, che qualcuno potrebbe considerare irrilevante, diventa così una risorsa strategica per distendere il gioco, allungare le maglie della squadra avversaria e creare quelle corsie laterali fondamentali per la manovra offensiva. Un segnale di come il dettaglio, nell’epoca dell’iper-analisi, sia destinato a diventare protagonista.
Un’idea che stregna anche la vecchia guardia
L’iniziativa, per quanto tecnica, non è passata inosservata negli ambienti del calcio, suscitando persino l’entusiasmo di un veterano della panchina come Luciano Spalletti. L’allenatore, con una dichiarazione che mescola ammirazione e curiosità intellettuale, ha definito “stupenda” l’idea, trasformandola in un pretesto per esprimere una fascinazione personale. “Se fossi un giocatore vorrei essere allenato da Fabregas”, ha confidato Spalletti, aggiungendo di non vedere l’ora di incontrarlo per porgli “un sacco di domande”. Un passaggio di testimone ideale, dove l’esperienza riconosce il valore dell’innovazione, che sia dettata dall’estro o da un calcolo ponderato.
Il Sinigaglia nel contesto della Serie A
L’intervento, comunque, non trasforma il Sinigaglia in uno dei campi più ampi del campionato. Anche dopo la modifica, le dimensioni del rettangolo di gioco comasco restano infatti leggermente al di sotto della media degli altri impianti di Serie A, un dato che dimostra come l’operazione rientri in un fine-tuning calibrato piuttosto che in una rivoluzione dimensionale. La Lega, concedendo l’ok, ha semplicemente consentito al club di sfruttare il margine consentito dal regolamento, spingendosi verso il limite superiore consentito all’interno del proprio impianto. Una possibilità concreta, che molti trascurano, ma che il Como ha colto al volo su indicazione del proprio allenatore, scrivendo una piccola pagina di quella che potremmo definire “tattica applicata all’ambiente”.
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