Roland-Garros, il ko fisico di Sinner e quel crollo al terzo set che cambia il tabellone
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Parigi, 28 maggio – L’azzurro, numero uno del ranking mondiale, era a un passo dal chiudere la pratica; poi, improvvisamente, il fisico ha smesso di rispondere. Jannik Sinner, che aveva dominato i primi due set (6-3 e 6-2) contro Juan Manuel Cerundolo, attuale numero 56 ATP, si è accasciato simbolicamente e letteralmente sul Philippe-Chatrier, spalancando le porte a una rimonta che non ha nulla di tennistico ma molto di fisiologico.
gazzetta
+3
Il malore – definito dal diretto interessato come una mancanza di energie più che un classico colpo di calore – ha permesso all’argentino di chiudere 7-5, 6-1, 6-1, regalando al torneo la prima, grande cesura nel tabellone maschile dai tempi dell’eliminazione di Rafael Nadal nel 2009. gazzetta +3
Il momento della svolta tra caldo e crampi
Quando Sinner si è portato sul 5-4 nel terzo set, in vantaggio di un break e a un solo game dalla chiusura, lo scenario sembrava già scritto. Invece, ecco il precipizio: il suo servizio diventa innocuo, i piedi arrancano e la racchetta, di colpo, sembra pesare il doppio.
Il tennista italiano ha perso cinque game consecutivi, subendo il controbreak proprio nel momento clou. L’assistenza medica richiesta nel corso del decimo game – come documentato anche dalla cronaca internazionale – ha fotografato un atleta in balia degli elementi. tennisitaliano +3
Mentre il caldo parigino superava i trenta gradi, il numero uno al mondo ha dovuto fare i conti con una fragilità atletica già emersa in passato (come a Cincinnati o agli Australian Open), ma mai così devastante in uno Slam sulla terra rossa. avvenire +3
L’analisi del crollo e la resa in conferenza
Nell’intervista post-partita – e lo si evince dalle sue dichiarazioni raccolte in sala stampa – Sinner ha scagionato le condizioni climatiche estreme, attribuendo la débâcle a un malessere improvviso e "senza energia". Una precisazione, la sua, che sposta il fulcro del dibattito dall’esterno all’interno: non era il sole a piegarlo, ma un cortocircuito metabolico che lo ha lasciato inerme in campo. lastampa +3
Cerundolo, dal canto suo, ha giocato la partita perfetta dal punto di vista tattico, limitandosi a tenere la palla in gioco e a sfruttare l’uomo di movimento ridotto dall’altra parte della rete, centrando la prima storica vittoria contro un numero uno al mondo in uno Slam.
Per Sinner, reduce da un filotto di 30 vittorie consecutive e fresco del dominio nei Masters 1000 del 2026, il sogno del Career Grand Slam si infrange dunque sulla seconda barriera parigina, lasciando il torneo senza il suo principale favorito dopo l’assenza di Carlos Alcaraz. corriere +3
Tabellone sconvolto e peso specifico dell’eliminazione
Le proporzioni dello sconquasso – usando un termine giornalisticamente efficace – sono tali da ricordare il 2000, l’ultima volta che la testa di serie numero uno aveva lasciato il torneo prima del terzo turno.
La sconfitta dell’azzurro, complice il forfait di Alcaraz, apre una voragine in un tabellone che sembrava cucito su misura per i due fenomeni. A beneficiarne è stato Cerundolo, che ha strappato 18 degli ultimi 20 game disputati, trasformando la resistenza in un crollo verticale. avvenire +3




