Juventus-Milan, la sfida che può rompere un tabù rossonero
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Redazione Sport
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Juventus-Milan arriva subito alla terza giornata di Serie A e mette di fronte due squadre ancora alla ricerca del proprio equilibrio. La sfida dello Stadium pesa per storia, tradizione e blasone, ma anche per il momento delle due formazioni, entrambe reduci da un avvio di campionato con due vittorie. I rossoneri, però, arrivano all’appuntamento con un obiettivo preciso: interrompere un digiuno che dura dal 28 maggio 2023, giorno dell’ultimo successo milanista contro i bianconeri in campionato, deciso dal gol di Giroud in una gara importante per l’ingresso in Champions League.
Il precedente e il nuovo scenario del Milan senza il numero 10
La sfida tra Juventus e Milan non riguarda soltanto il risultato, ma anche alcuni elementi simbolici della stagione rossonera. Almeno fino a gennaio, infatti, il Milan non avrà in campo un numero 10 dopo l’addio di Leao. Si tratta della prima volta per il club dalla Serie A 1995/96, il primo campionato con la numerazione fissa dei giocatori, senza un calciatore rossonero con quella maglia. Una divisa che negli ultimi decenni è stata indossata da figure come Rivera, Gullit, Savicevic, Boban, Rui Costa e Seedorf, diventando uno dei riferimenti della storia del Milan.
Il confronto con la Juventus arriva quindi in una fase di cambiamenti e assestamenti, con due squadre chiamate a misurarsi nel primo grande appuntamento del calendario. Juventus-Milan sarà una partita tra formazioni che hanno iniziato il torneo con lo stesso percorso, ma che portano con sé situazioni diverse. Da una parte c’è il peso del risultato e del tabù da superare, dall’altra la necessità di verificare sul campo le nuove soluzioni costruite dopo una stagione precedente segnata da delusioni per entrambe.
La difesa rossonera resta il punto fermo verso la Juventus
Nei primi novanta minuti di campionato il Milan ha mostrato una particolare solidità difensiva, rimanendo imbattuto nelle partite disputate. L’unico gol incassato contro il Torino è arrivato soltanto nel recupero della prima giornata, mentre il reparto arretrato composto da Gila, De Winter e Pavlovic ha mantenuto finora la propria porta inviolata. Il terzetto difensivo è l’unico blocco rimasto intatto nelle scelte di Amorim, che negli altri reparti ha modificato e continuerà a modificare diversi elementi della formazione.
Contro la Juventus il muro rossonero sarà chiamato a una nuova verifica in una gara dal peso maggiore rispetto alle precedenti sfide di campionato. La continuità della linea difensiva rappresenta uno degli aspetti più evidenti del percorso del Milan in questa fase iniziale della stagione. Mentre la squadra continua a definire i propri equilibri, la retroguardia con Gila, De Winter e Pavlovic si presenta allo Stadium come il reparto che ha garantito maggiore stabilità nelle prime uscite.
Juventus-Milan, il primo grande test della stagione
La partita tra Juventus e Milan si giocherà a Torino alle 20.45 e rappresenta il primo big match del calendario delle due squadre. Le formazioni si affrontano dopo due vittorie nelle prime giornate, in un momento in cui entrambe stanno ancora costruendo la propria identità. La Juventus arriva alla sfida con nuovi riferimenti tecnici, mentre il Milan prosegue il lavoro di definizione delle proprie scelte, mantenendo però una certezza nella fase difensiva.
Verso la gara dello Stadium sono attese anche indicazioni dalla conferenza stampa di Amorim, prevista alle 14, con il tecnico chiamato a parlare della sfida contro la squadra di Spalletti. Sul fronte della formazione, il Milan prepara il ritorno da titolare di Rabiot, mentre Gila guida ancora il reparto arretrato. La sfida contro la Juventus diventa così il primo confronto diretto capace di misurare il valore delle nuove impostazioni dopo un avvio di campionato positivo per entrambe.
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