Caso Fertitta, la scorta al mega-yacht Usa accende la polemica
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Redazione Economia
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Il caso Fertitta sulla scorta al mega-yacht dell’ambasciatore americano in Italia ha aperto una polemica sui costi della sicurezza legata al viaggio lungo le coste italiane organizzato per celebrare i 250 anni dell’indipendenza americana. La contestazione riguarda l’impiego di mezzi aerei e navali della Guardia di finanza e della Guardia Costiera durante il tour di Tilman Fertitta, che attraversa tredici regioni italiane. A sollevare la questione è stato Angelo Bonelli, deputato di Avs e co-portavoce di Europa Verde, che ha annunciato un’interrogazione parlamentare sul coinvolgimento delle strutture italiane nella protezione dell’iniziativa.
Al centro della discussione c’è il Boardwalk, il mega-yacht dell’ambasciatore Usa in Italia e San Marino, arrivato anche a Pescara durante il percorso sulle coste italiane. L’imbarcazione ha un valore indicato di 450 milioni di dollari, una lunghezza di 117 metri, due eliporti, piscine, una spa e un campo da golf. La tappa abruzzese rientra nel programma del viaggio che punta a celebrare l’anniversario dell’indipendenza americana e a sviluppare incontri con politici e imprenditori locali nelle diverse regioni coinvolte.
La contestazione sull’impiego dei mezzi italiani
La polemica nasce dalle dichiarazioni di Bonelli, che ha criticato l’utilizzo di risorse pubbliche italiane per accompagnare il viaggio dell’ambasciatore statunitense a bordo del suo mega-yacht. Secondo il deputato, l’Italia non dovrebbe trasformarsi nella “scorta gratuita del megayacht privato dell’ambasciatore degli Stati Uniti”, frase con cui ha annunciato la richiesta di chiarimenti al governo. L’interrogazione punta a conoscere quanti uomini e quanti mezzi siano stati mobilitati per garantire la sicurezza durante le tappe del tour.
La vicenda riguarda quindi il rapporto tra le esigenze di sicurezza legate alla presenza dell’ambasciatore americano e l’utilizzo delle strutture operative italiane coinvolte. Il viaggio del Boardwalk lungo le coste del Paese è stato accompagnato dall’impiego di mezzi della Guardia di finanza e della Guardia Costiera, elemento che ha portato alla richiesta di informazioni da parte di Bonelli. La discussione si concentra sui costi e sulle modalità della protezione garantita durante l’iniziativa diplomatica.
Il viaggio del Boardwalk nelle regioni italiane
Il percorso di Tilman Fertitta prevede il passaggio in tredici regioni italiane con l’obiettivo di celebrare i 250 anni dell’indipendenza americana e consolidare i rapporti con rappresentanti della politica e del mondo imprenditoriale locale. Il mega-yacht Boardwalk rappresenta il mezzo scelto dall’ambasciatore per affrontare questo itinerario costiero, che ha incluso anche l’arrivo a Pescara. La presenza dell’imbarcazione ha attirato attenzione proprio per le sue caratteristiche e per il valore economico indicato.
La questione sollevata riguarda ora il ruolo delle forze italiane impegnate nella sicurezza del viaggio e la dimensione delle risorse utilizzate. La richiesta di Bonelli al governo è quella di chiarire il numero di operatori e mezzi coinvolti nella scorta del tour dell’ambasciatore Usa. Il caso Fertitta si concentra così sull’organizzazione della sicurezza attorno al Boardwalk e sulle modalità con cui le autorità italiane hanno gestito la presenza dell’imbarcazione durante le tappe previste.




