Amplifon delude il mercato, titolo in picchiata nonostante la crescita negli Usa
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Redazione Economia
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Amplifon, leader globale nel settore degli apparecchi acustici, ha chiuso il 2024 con risultati finanziari che, seppur in crescita, non hanno soddisfatto le attese del mercato. Nonostante un incremento dei ricavi del 6,6% rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 2,41 miliardi di euro, l’utile netto è sceso dell’8,5%, attestandosi a 151,7 milioni di euro. Un dato che, unito a un margine operativo core del 23,6% – inferiore sia alla guidance annuale (24,0%) sia all’obiettivo iniziale (24,6%) – ha spinto il titolo in Borsa a crollare del 15,7%, toccando i minimi da maggio 2020.
Le cause di questo risultato deludente vanno ricercate in una combinazione di fattori. Da un lato, la debolezza del mercato nella regione EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa), che ha ridotto la leva operativa dell’azienda; dall’altro, gli ingenti investimenti effettuati per sostenere la crescita futura, che hanno comportato maggiori ammortamenti e oneri finanziari. Nonostante ciò, Amplifon guarda al futuro con ottimismo, puntando a una crescita compresa tra il 5% e il 10% per il 2025 e annunciando una collaborazione con Essilux per lo sviluppo di occhiali acustici, un segmento innovativo che potrebbe aprire nuove opportunità di business.
Il crollo del titolo, tuttavia, riflette la nervosità degli investitori, già in allerta per le incertezze legate alle politiche commerciali statunitensi. Il mercato ha reagito con severità ai risultati del quarto trimestre, considerati poco convincenti, soprattutto in un contesto globale caratterizzato da tensioni economiche e fluttuazioni valutarie. Il CEO di Amplifon, pur riconoscendo le difficoltà, ha espresso fiducia nella ripresa del mercato europeo e nel potenziale di crescita negli Stati Uniti, dove l’azienda sta registrando performance positive.




