Abedini liberato, giallo segreti nucleari

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Redazione Interno Redazione Interno   -   ROMA — La promessa era da mantenere. Tornata a casa Cecilia Sala, passata la conferenza stampa della premier Giorgia Meloni, sentito Joe Biden (al telefono, visto che il presidente americano aveva annullato il viaggio previsto in Italia per gli incendi in California), l’iraniano Mohammad Najafabadi Abedini doveva essere liberato. Così come aveva assicurato la nostra intelligence ai colleghi iraniani.

Liberato Abedini, adesso che succede? “Tre Stati contenti in un colpo, ma Trump ha un credito con noi” Professor Gregory Alegi, in termini diplomatici che significato ha la liberazione di Abedini? “La pronuncia della Corte d’appello sui domiciliari – risponde lo storico militare e docente di Storia delle Americhe alla Luiss – è stata preceduta dall’istanza depositata dal ministro, azione che ha avuto il merito di risolvere a livello politico una decisione difficile a livello giuridico, evitando anche si potesse generare un precedente. Abedini in lacrime: «Grazie a chi ha lavorato in silenzio». L'ingegnere dei droni è tornato in Iran su un volo dell'Aise.

Quando intorno all’una del pomeriggio di domenica 12 gennaio gli aprono la cella del carcere di Opera per anticipargli che non verrà estradato negli Stati Uniti ma scarcerato, pochi minuti prima che il ministro della Giustizia Carlo Nordio renda nota la notizia in un comunicato, il detenuto resta sorpreso, come se non comprendesse subito, poi accenna un sorriso quasi incredulo, e quindi giù a piangere.

C’è qualcosa che manca nel mosaico della ricostruzione della vicenda che riguarda Mohammad Abedini-Najafabadi, il cittadino di origini iraniane fermato all'aeroporto di Malpensa su indicazione della autorità Usa.

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