Problemi tecnici per SpaceX, sospesi i lanci del Falcon 9
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Gli astronauti Suni Williams e Butch Wilmore, inizialmente impegnati in una missione di otto giorni, si trovano ora a dover affrontare nuovi compiti a causa dei malfunzionamenti della Boeing Starliner. La NASA ha infatti assegnato loro ulteriori esperimenti da condurre nello spazio, con il rientro previsto per febbraio 2025. Nel frattempo, la missione SpaceX Crew-9, lanciata il 28 settembre, ha visto coinvolti l'astronauta della NASA Nick Hague e il cosmonauta di Roscosmos Aleksandr Gorbunov, destinati a una permanenza di cinque mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Il lancio, avvenuto dal celebre sito di Cape Canaveral in Florida, rappresenta un ulteriore esempio di collaborazione internazionale tra le agenzie spaziali per avanzare nella scoperta e nell'esplorazione del cosmo.
Tuttavia, non tutto è andato come previsto. Il secondo stadio del Falcon 9, utilizzato per portare in orbita la navicella Crew Dragon, è ammarato nell'Oceano Pacifico fuori dall'area corretta. Questo incidente ha spinto SpaceX a sospendere temporaneamente tutti i lanci del Falcon 9, segnando il terzo stop in tre mesi per la compagnia di Elon Musk. La sospensione ha già causato il rinvio del lancio di 20 satelliti OneWeb, previsto per il 29 e 30 settembre, e arriva in un momento cruciale, con due importanti missioni spaziali in programma per ottobre.
La missione Hera dell'Agenzia Spaziale Europea, che studierà il sistema binario di asteroidi Didymos colpito due anni fa dall'esperimento di difesa planetaria Dart, e la missione Europa Clipper della NASA, destinata a esplorare una delle lune più interessanti di Giove, sono entrambe in attesa di una finestra di lancio molto ristretta. SpaceX sta ora cercando di capire le cause dei problemi tecnici che hanno portato al rientro fuori area del secondo stadio del Falcon 9, con l'obiettivo di risolverli e riprendere i lanci il prima possibile.




