Lazio affronta la squalifica per cori razzisti
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
La Lazio, squadra di calcio italiana, è stata recentemente sanzionata per cori razzisti durante una partita di Coppa Italia. Il giudice sportivo di Serie A, Alessandro Zampone, ha imposto alla squadra l'obbligo di disputare una gara con i settori "Curva Nord", "Distinti Nord, Est e Ovest" privi di spettatori.
Le parole di Lotito
Claudio Lotito, presidente della Lazio, ha espresso la sua posizione riguardo alla squalifica. Ha dichiarato che la squadra farà ricorso contro la decisione, sostenendo di non aver udito ululati razzisti rivolti a Romelu Lukaku, attaccante dell'Inter. Lotito ha ribadito che la Lazio non è una squadra razzista o antisemita.
Altre squalifiche
Oltre alla Lazio, anche altri giocatori hanno ricevuto delle squalifiche. Gianluca Mancini, difensore della Roma, è stato squalificato per tre giornate per aver intimato ai compagni di non stringere la mano all’arbitro Orsato. Sardar Azmoun, attaccante del Zenit, salterà due partite per aver colpito con una manata un avversario a gioco fermo. Infine, Luca Pellegrini e Pedro, entrambi della Roma, non saranno disponibili per l’andata della semifinale Lazio-Juve.
Conseguenze per la Lazio
La squalifica ha comportato la chiusura di quattro settori per una partita e una multa di 50mila euro per la Lazio. Questa decisione ha suscitato molte discussioni e ha portato alla luce il problema persistente del razzismo nel calcio italiano. La Lazio, tuttavia, ha dichiarato che si opporrà alla decisione e che continuerà a lottare contro ogni forma di discriminazione.




