Traversetolo: il dramma di Chiara Petrolini
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Redazione Interno
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Chiara Petrolini, la giovane madre dei due neonati trovati morti a Traversetolo, in provincia di Parma, è al centro di un'indagine che si fa sempre più complessa e inquietante. Gli investigatori stanno esaminando l'ipotesi che Chiara sia stata violentata da un amico durante una festa, due anni fa, un episodio mai denunciato e che potrebbe aver segnato profondamente la sua vita. Questo tassello si aggiunge a una vicenda già tragica, in cui due gravidanze indesiderate, ma non interrotte, hanno portato alla nascita e alla successiva morte dei due piccoli, i cui corpi sono stati nascosti dalla madre.
Secondo quanto riportato dal quotidiano La Repubblica, Chiara non ha mai parlato di questa violenza con il giudice, ma il suo avvocato ha lasciato intendere che ci siano molti aspetti ancora oscuri in questa storia. La giovane, che ha partorito e probabilmente ucciso i suoi due figli a distanza di un anno l'uno dall'altro, ha vissuto questo dramma in totale solitudine, senza che nessuno intorno a lei sospettasse nulla.
La procura di Parma è pronta a chiedere il carcere per Chiara, che, secondo le testimonianze raccolte, non si è pentita e continua a mentire. La vicenda ha scosso profondamente la comunità di Traversetolo, un piccolo comune agricolo dove tutti si conoscono e dove una tragedia di questa portata è difficile da accettare.
Chiara Petrolini, descritta come una studentessa universitaria riservata e introversa, ha risposto in modo gelido alla madre che le chiedeva come fosse possibile una tale atrocità: "Come hai fatto te a partorirmi".




