Firenze, violenza sessuale di gruppo in piazza San Pancrazio: arrestati due nordafricani

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una notte di orrore, che ha spezzato la vacanza di una turista panamense di 35 anni, si è consumata nel cuore di Firenze, in quella piazza San Pancrazio silenziosa e appartata non lontana dai riflessi eleganti di via Tornabuoni. L'aggressione, avvenuta nelle prime ore della notte di sabato, ha costretto la donna a subire una violenza sessuale di gruppo, un episodio che ha gettato un'ombra sinistra su uno degli angoli più suggestivi del centro storico, a due passi dalla stazione di Santa Maria Novella. La vittima, rimasta in stato di shock, è stata prontamente soccorsa dal personale sanitario giunto sul posto dopo la chiamata d'emergenza, mentre gli agenti, muovendosi con decisione tra i lampioni che illuminavano la pavimentazione antica, iniziavano immediatamente le indagini per rintracciare gli aggressori.

Il ruolo decisivo del testimone

A interrompere la dinamica criminale, secondo quanto ricostruito, è stato l'intervento di un passante il quale, udendo le grida della donna, ha tentato di fermare i due uomini per poi allertare con sangue freddo le forze dell'ordine. Quel testimone, che ha preferito mantenere l'anonimato, si è trovato suo malgrado a essere spettatore di una scena angosciante mentre si avvicinava alla propria attività commerciale; inizialmente, come ha raccontato, aveva attribuito la presenza dei lampeggianti a un banale malore o a un tentativo di furto, per poi rendersi conto della gravità della situazione. La sua prontezza, definita dalle autorità come un elemento assolutamente decisivo per l'esito delle operazioni, ha permesso alla polizia di arrivare rapidamente e di acquisire elementi fondamentali per le identificazioni.

L'indagine della Squadra Mobile

Gli investigatori della Squadra Mobile, coordinati dalla procura, hanno potuto ricostruire le fasi che hanno preceduto la violenza, ipotizzando che la turista sia stata avvicinata dai due uomini lungo via Tornabuoni e poi indotta, forse con la forza o l'inganno, a raggiungere la piazza più discreta. È proprio in quel luogo, forse all'interno di un'autovettura, che si sarebbe consumata l'aggressione. L'operazione di ricerca dei sospetti, che ha impegnato le volanti in un rastrellamento del quartiere, si è conclusa con due arresti in tempi brevi, un risultato reso possibile dalla Descrizione fornita dal testimone e dalla capillare conoscenza del territorio da parte degli agenti.

I fermati e i loro precedenti

I due uomini tratti in arresto con l'accusa di violenza sessuale di gruppo sono un cittadino egiziano di 26 anni e un marocchino di 32, entrambi già noti alle forze dell'ordine per una serie di precedenti di polizia, sebbene di natura differente. La loro condotta, che li ha resi soggetti a controlli in passato, ha facilitato il lavoro degli investigatori, i quali hanno potuto incrociare i dati a disposizione con le testimonianze raccolte. La donna, dopo le prime cure, è stata affidata all'assistenza di servizi specializzati per affrontare il trauma psicologico, mentre la macchina della giustizia, ora, inizia il suo corso.

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