I nonni di Leone XIV furono arrestati per una relazione illecita: la storia ritrovata

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un episodio dimenticato, risalente a un secolo fa, riemerge oggi a illuminare un capitolo poco noto delle origini familiari di papa Leone XIV. Salvatore Giovanni Riggitano, nonno paterno di Robert Prevost – il nome secolare del pontefice –, fu arrestato a Chicago insieme alla sua amante, Suzanne Fontaine, futura nonna del Papa, con l’accusa di "condotta sconveniente". La vicenda, ricostruita attraverso documenti d’archivio e fonti giornalistiche dell’epoca, risale al periodo in cui Riggitano, già sposato con Daisy Hughes, intrecciò una relazione clandestina con la Fontaine, all’epoca ventenne.

La Hughes, scoperto il tradimento, denunciò entrambi alle autorità, facendo scattare l’arresto. Sebbene il reato oggi appaia anacronistico, all’inizio del Novecento costituiva un’infrazione grave, soprattutto in una città come Chicago, dove il controllo sociale sui comportamenti privati era particolarmente rigido. La coppia, tuttavia, riuscì a evitare conseguenze giudiziarie di rilievo, e dopo lo scioglimento del primo matrimonio di Riggitano, i due si unirono ufficialmente. Fu proprio da quell’unione che nacque, anni dopo, il ramo paterno della famiglia Prevost.

La scoperta, riportata dal New York Times, si aggiunge a un mosaico genealogico già ricco di sorprese. Recenti ricerche avevano rivelato che, dal lato materno, Leone XIV discende da una famiglia creola di New Orleans, con radici afroamericane. Ora, è il passato siciliano del nonno paterno a tornare sotto i riflettori, insieme a una storia che unisce emigrazione, amori clandestini e scandali giudiziari.

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