Lunetta Savino a "Belve": "Nel cinema italiano poco spazio per le donne, ma io ce l’ho fatta con le mie gambe"

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Lunetta Savino, volto noto della televisione italiana soprattutto per il ruolo di Cettina in Un medico in famiglia, ha ripercorso la sua carriera e la vita privata nel salotto di Francesca Fagnani a Belve, in onda su Rai2. Con una franchezza che non ammette mezze misure, l’attrice ha criticato il cinema italiano, accusandolo di offrire meno opportunità alle donne rispetto alla televisione. "Il cinema non dà molto spazio alle donne, la tv molto di più", ha detto, senza nascondere un certo rammarico per un’industria che, nonostante i progressi, fatica a valorizzare i talenti femminili.

Savino, che si è definita "la regina delle fiction", ha raccontato di aver costruito la sua carriera senza appoggi esterni. "Non ho avuto né padrini né protettori – ha spiegato –, ce l’ho fatta con le mie gambette". Una dichiarazione che riflette un percorso fatto di sacrifici e determinazione, lontano dalle logiche di potere che spesso dominano il mondo dello spettacolo. Tra un aneddoto e l’altro, non ha risparmiato una battuta su Enrico Brignano, definendolo "un pessimo baciatore sul set", senza però approfondire ulteriormente.

La vita privata dell’attrice, segnata da un divorzio doloroso dall’ex marito Franco Tavassi e da una relazione a distanza con il compagno Saverio Lodato, è stata un altro tema centrale dell’intervista. "Una storia importante", l’ha definita, pur ammettendo le difficoltà di un legame che richiede spazi e tempi diversi. Un accenno è stato riservato anche al figlio, che vive lontano da lei, senza scendere in dettagli che possano invadere la sfera personale.

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