Le auto elettriche in Italia crescono, ma il mercato fatica a decollare
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
I numeri parlano chiaro: da gennaio a maggio 2025, in Italia sono state immatricolate 36.891 auto elettriche, con un aumento del 70,3% rispetto allo stesso periodo del 2024. Un dato che, seppure significativo, va letto alla luce del ritardo con cui erano stati introdotti gli incentivi l’anno scorso, fattore che aveva inizialmente frenato le vendite. A maggio, poi, le nuove BEV registrate sono state 7.144, con un incremento del 41,1% rispetto al maggio 2024. La quota di mercato, tuttavia, resta bassa: si attesta al 5,1%, contro il 3,6% dello scorso anno.
Secondo Motus-E, l’associazione che rappresenta i principali operatori del settore, il trend è positivo ma insufficiente per colmare il divario con altri Paesi europei, dove la diffusione delle elettriche procede a ritmi ben più sostenuti. «Il problema non è solo la domanda, ma anche l’offerta», spiegano alcuni analisti, sottolineando come i prezzi elevati e la carenza di infrastrutture di ricarica continuino a scoraggiare molti potenziali acquirenti.
In Veneto, ad esempio, nonostante i vantaggi legati alla circolazione – accesso libero alle ztl e alle domeniche ecologiche – le auto a batteria rappresentano ancora una minoranza. Sei veicoli su dieci sono alimentati a diesel o benzina, spesso con oltre dieci anni di vita. «Servirebbero politiche più aggressive, sia sul fronte degli sconti che su quello della rete di ricarica», ammettono gli stessi concessionari, consapevoli di un mercato che stenta a decollare.
Intanto, l’Europa prova a mantenere il passo nella transizione verde, tra ambizioni e ostacoli. Come sottolinea Daniele Cat Berro, managing director di MainStreet Partners, «il passaggio alla mobilità elettrica e la regolamentazione degli investimenti sostenibili sono pilastri fondamentali della strategia Ue». Ma la strada è ancora lunga, soprattutto in un contesto globale dove i dazi e le tensioni commerciali rischiano di rallentare ulteriormente un settore che, invece, dovrebbe correre.
Sul fronte della cronaca nera, intanto, si segnalano indagini in corso su alcuni casi di frode legati agli incentivi statali per l’acquisto di veicoli elettrici, con diverse aziende sotto la lente della Guardia di Finanza per presunte irregolarità. I dettagli, ancora da confermare, potrebbero aprire nuovi capitoli giudiziari in un mercato già complesso.




