“Kid pass days”, archeologia e laboratori per famiglie nel weekend
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Torna puntuale – ormai è la dodicesima edizione, un segnale evidente della sua solidità – l’appuntamento con i “Kid Pass Days”, l’evento nazionale che per due giorni, sabato 9 e domenica 10 maggio, trasformerà musei, parchi e siti archeologici in giganteschi laboratori a cielo aperto, il tutto a misura di bambino. L’iniziativa, che si propone di abbattere le barriere dell’accessibilità culturale per i più piccoli, coinvolge centinaia di strutture lungo tutta la penisola: dalle metropoli ai borghi, passando per le aree naturalistiche. In particolare, si segnala il contributo dell’ufficio beni archeologici della Soprintendenza provinciale, che ha predisposto un ricco calendario di esperienze per far giocare le famiglie con la storia antica. Non mancheranno le attività immersive pensate per trasformare la didattica in un gioco di squadra: a Genova, ad esempio, è previsto il laboratorio “Dillo con un fiore” all’interno di Palazzo Reale, dove bambini tra i 6 e i 12 anni potranno cimentarsi in una caccia al “tesoro d’arte” ispirata alla natura e ai suoi colori, sfruttando la trama floreale che decora gli affreschi di uno dei palazzi storici più suggestivi del capoluogo ligure. Spostandosi sul territorio trentino, l’offerta si fa ancora più specifica: al Museo Retico di Sanzeno, al Parco Archeo Natura di Fiavé e persino sulle pendici del Doss Trento, i servizi educativi hanno organizzato visite e attività ludiche. L’obiettivo è far scoprire le radici della storia locale – come le testimonianze dei Reti o delle palafitte – attraverso un approccio tattile e visivo, lontano dalle noiose lezioni frontali.
Alla scoperta di reperti e segreti montani
L’aspetto più affascinante di questa kermesse risiede nella sua capacità di ibridare la cronaca culturale con la scoperta fisica del territorio. In Trentino, ad esempio, i bambini vengono chiamati a indossare i panni di piccoli investigatori: una passeggiata guidata da un esperto di media montagna e da un archeologo permetterà di “inseguire” le tracce di Guidoaldo, un soldato longobardo che avrebbe smarrito la sua spada leggendaria proprio sul Doss Trento. Parallelamente, nel parco di Fiavé (sito Unesco patrimonio dell’umanità per le sue antiche palafitte), l’attività si sposta sulla preistoria più concreta: i partecipanti potranno cimentarsi nella scheggiatura della selce, imparando come le comunità dell’età del rame fabbricavano i loro utensili. Questi laboratori non si limitano a intrattenere, ma fungono da ponte diretto con il lavoro dell’archeologo, permettendo ai più piccoli di comprendere il valore della stratificazione storica senza la mediazione di uno schermo, ma attraverso il contatto diretto con materiali come l’argilla o la pietra.
Scienza, animali e miniatura: il polo romagnolo
Se il Nord si distingue per le vocazioni storiche e naturalistiche, la Romagna risponde presente con un concentrato di edutainment (un termine che unisce educazione e divertimento) di prim’ordine. I parchi Costa Edutainment – che includono Oltremare 2.0 a Riccione, l’Acquario di Cattolica e Italia in Miniatura a Rimini – hanno infatti aderito in massa all’iniziativa, proponendo spettacoli e incontri che restano inclusi nel costo del biglietto d’ingresso. Qui l’attenzione si concentra sulla biodiversità e sulla fisica: si potranno osservare da vicino le pinguinaie e gli squali durante la loro cibatura quotidiana, un momento che i biologi del parco sfruttano per raccontare le fragilità dell’ecosistema marino. Parallelamente, Italia in Miniatura prepara show scientifici live dove i fenomeni apparentemente complessi (come la pressione o l’energia cinetica) vengono demistificati tramite razzi ad acqua e vulcani di schiuma, proprio sotto lo sguardo stupito dei giovanissimi spettatori.
Un fine settimana da “piccoli geni” tra musei e città
A livello nazionale, il palinsesto è fitto e variegato, studiato per accontentare le diverse fasce d’età: ci sono escape room allestite in antichi palazzi nobiliari, percorsi al buio per stimolare il tatto e l’olfatto, e persino cacce al tesoro digitali. In molte città, come Genova, Brescia o Padova, l’evento coincide con la Festa della Mamma, offrendo quindi un’occasione doppia per le famiglie che desiderano regalare una gita fuori porta. Le strutture aderenti – che vanno dai planetari ai musei della scienza – hanno in comune l’uso del gioco come leva principale per l’apprendimento. I “Kid Pass Days” non sono quindi una semplice esposizione da guardare, ma un ingranaggio dove il bambino diventa attore principale: che si tratti di scrivere con un calamaio medievale, di maneggiare una lente d’ingrandimento per osservare un fossile o di programmare un piccolo robot, l’accesso alla cultura passa esclusivamente attraverso l’azione e la scoperta diretta.




