Djokovic salta Cincinnati e punta tutto sugli Us Open: Sinner nel mirino
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Redazione Sport
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Novak Djokovic ha ufficializzato il suo ritiro dal Masters 1000 di Cincinnati, confermando una scelta che, seppur non inaspettata, accende i riflettori sulla sua preparazione per gli Us Open. Il serbo, che già aveva rinunciato al torneo di Toronto, arriverà a Flushing Meadows senza aver disputato alcun incontro sul cemento da mesi, una mossa audace ma non priva di precedenti. Già nel 2023, infatti, aveva optato per lo stesso approccio, sacrificando i tornei nordamericani estivi per concentrarsi sull’ultimo Slam della stagione.
Quella di Djokovic è una strategia calibrata, che punta a preservare energia e ridurre i rischi fisici, ma che lo costringerà a ritrovare il ritmo agonistico direttamente in un tabellone maggiore. Un calcolo non privo di incognite, considerando la crescita di rivali come Jannik Sinner, fresco vincitore a Wimbledon e ora alle prese con un’ascesa che lo ha portato a scalzare il serbo dal vertice del ranking Atp. Proprio l’italiano, al contrario, sarà a Cincinnati con il team al completo – incluso Darren Cahill e Umberto Ferrara – segnale di un approccio diametralmente opposto, fatto di ritmo continuo e affinamento tattico.
L’assenza di Djokovic dal Western & Southern Open non è l’unica novità: anche Nick Kyrgios, il cui futuro resta incerto dopo mesi di lontananza dai campi, non figura tra gli iscritti. Ma mentre l’australiano è ormai un punto interrogativo, il serbo dimostra di avere le idee chiare: puntare dritto alla vittoria a New York, dove potrebbe incrociare proprio Sinner in una sfida che, se si materializzasse, assumerebbe i contorni di un passaggio di testimone.




