Cartello di Sinaloa, arrestato Zhang Zhidong, capo del gruppo: 39enne cinese “re del fentanyl” estradato negli Usa

Zhang Zhidong, 39 anni, cittadino cinese ritenuto dagli investigatori il principale regista della filiera del fentanyl tra Cina e Messico, è stato estradato negli Stati Uniti dopo una lunga latitanza internazionale. Considerato uno dei vertici operativi del Cartello di Sinaloa, dovrà rispondere davanti a una corte federale di Brooklyn di accuse legate al traffico della potente droga sintetica che alimenta l'emergenza overdose negli Usa. (Il Giornale d'Italia)

Se ne è parlato anche su altri media

A meno di dieci anni dall'ultima riforma elettorale - con il cosiddetto "Rosatellum" che lascia il posto allo “Stabilicum” - cambia di nuovo la modalità di eleggere Camera e Senato. Un sistema "misto", proporzionale con premio di maggioranza, e parlamentari eletti attraverso le liste bloccate. (RaiNews)

Nessuna sorpresa in aula, nessun agguato definitivo, che avrebbe potuto affossare del tutto la legge elettorale. Con un contraccolpo inevitabile per il governo. (Domani)

L'Aula della Camera ha approvato la riforma della nuova legge elettorale con 217 voti a favore, 152 contrari e due astenuti. Il provvedimento passa al Senato. Bagarre in Aula prima del voto, con i deputati delle opposizioni che hanno esposto dei cartelli di protesta con su scritto: "Meloni ha fallito, legge truffa", che i Commessi dell'aula hanno prontamente ritirato, in più volte data la grande quantità dei cartelli. (Il Sole 24 ORE)

Legge elettorale, il voto in Aula alla Camera, poi gli applausi della maggioranza per il "Sì"

Per Giorgia Meloni, il momento in cui le ravvisaglie di casqué iniziano a farsi prorompenti, pare essere arrivato proprio ieri, quando il voto segreto alla Camera ha fatto ciò che i voti segreti fanno da secoli: trasformare gli amici in fantasmi e i numeri in spartiti jazz. (LaC News24)

La bagarre in Aula è iniziata dopo l’intervento del deputato di Fdi Giovanni Donzelli in dichiarazione di voto. Tensioni in Aula alla Camera dei deputati prima del voto finale sulla legge elettorale. (Il Fatto Quotidiano)

Ecco il momento del voto sulla legge elettorale alla Camera. Per ribadire il suo "No", la segretaria del Pd Elly Schlein fa il pollice verso durante le operazioni di voto. Al termine la maggioranza esulta la vittoria de "Sì" con uno scrosciante applauso. (Il Sole 24 ORE)