Audi Concept C, la roadster che guarda al futuro senza dimenticare il passato
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Audi ha presentato a Milano la Concept C, una roadster elettrica a due posti che, più che un semplice prototipo, si configura come il manifesto di un nuovo corso stilistico destinato a caratterizzare i futuri modelli del marchio tedesco. La vettura, il cui design è stato sviluppato sotto la guida del Chief Creative Officer Massimo Frascella, incarna una filosofia di essenzialità radicale, abbinando – in maniera del tutto inedita – purezza delle linee, precisione dei volumi e una percezione di solidità che rimanda alla migliore tradizione ingegneristica tedesca.
Il frontale, elemento di rottura più evidente e dibattuto, rappresenta una chiara citazione storica, seppur riletta in chiave futuristica. Il suo sviluppo verticale, infatti, evoca contemporaneamente due icone di epoche diverse: la leggendaria Auto Union Type C da competizione, che dominava le corse negli anni Trenta del secolo scorso, e la terza generazione dell’Audi A6, lanciata nel 2004. Questo approccio, che attinge al patrimonio del brand per proiettarlo nel domani, non è affatto casuale ma risponde a una precisa strategia aziendale.
Frascella, delineando i contorni di quella che è stata battezzata “The Radical Next”, ha sottolineato come questa visione rappresenti una vera e propria “call to action” per l’intera azienda, il cui obiettivo primario è tornare a essere “marcatamente distintiva”. Il design, interpretato nel suo senso più ampio, diventa dunque il perno attorno al quale ruota un riallineamento complessivo del brand, che coinvolge non solo i prodotti ma anche i processi e le strutture, tutti votati a un’essenzialità funzionale.




