Narváez vince a Fermo, Vingegaard prepara l’assalto alla maglia rosa

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Narváez vince a Fermo e accende una tappa del Giro d’Italia 2026 che, oltre al successo dell’ecuadoriano della UAE Emirates XRG, lascia segnali importanti anche per la classifica generale. Nell’ottava frazione, la Chieti-Fermo di 156 chilometri, la cosiddetta “tappa dei muri” si è decisa sull’ultima salita classificata di Capodarco, 2,5 chilometri al 6,1%, dove Jhonatan Narváez ha piazzato l’attacco decisivo a circa sette chilometri dall’arrivo, staccando gli ultimi compagni di fuga e andando a prendersi la terza vittoria di tappa in carriera al Giro. Per lui è il secondo successo in questa edizione dopo la quarta tappa, oltre al ricordo della vittoria inaugurale ottenuta nel 2024. Sullo sfondo delle colline marchigiane, in una giornata finalmente asciutta dopo tante tappe condizionate dal maltempo, i protagonisti della corsa hanno iniziato anche a guardarsi negli occhi in vista delle montagne.

La giornata marchigiana ha restituito infatti un Giro diverso rispetto a quello delle prime tappe. La prima notizia, come sottolineato lungo il percorso, è stata il sole dopo giornate dominate dalla pioggia. La seconda, ancora più insolita in questa edizione, è stata l’assenza di cadute in una corsa che fino a questo momento aveva visto tanti corridori finire a terra. Il ritmo però è rimasto altissimo sin dai primi chilometri, con continui tentativi di fuga e un gruppo spezzato in più tronconi dal vento contrario e dall’andatura nervosa. Ci sono voluti oltre cento chilometri per definire l’azione buona, mentre sulle strade marchigiane si alternavano corridori in cerca del successo di giornata e uomini di classifica già concentrati sulle tappe decisive. La sensazione condivisa nel gruppo è che il Giro stia entrando nella sua fase più delicata, soprattutto con il Corno alle Scale ormai alle porte.

Vingegaard attacca, Ciccone avverte sulla corsa rosa

Se Narváez ha conquistato la scena sul traguardo di Fermo, dietro di lui sono arrivati messaggi pesanti per la classifica generale. Gli highlights della tappa mostrano infatti anche l’accelerazione di Jonas Vingegaard, che ha provato a muoversi nel finale insieme agli uomini più attesi della corsa. Il gruppo dei big è stato regolato con un ritardo di 1’51”, mentre l’azione di Hindley ha creato difficoltà persino al compagno di squadra Pellizzari, arrivato con due secondi di ritardo sul traguardo. Vingegaard, parlando dopo la tappa, ha lasciato intendere chiaramente le sue intenzioni: “La rosa già domani? Mi piacerebbe”. Una frase breve ma sufficiente per spiegare come il danese consideri imminente il momento dell’attacco alla leadership della corsa.

Le parole di Giulio Ciccone vanno nella stessa direzione e raccontano un cambio di scenario che i corridori percepiscono già all’interno del gruppo. “Da domani inizia un altro Giro”, ha spiegato l’azzurro, indicando di fatto la fine della fase interlocutoria e l’inizio della battaglia sulle grandi salite. Le tappe fin qui disputate hanno consumato energie tra pioggia, vento e continui cambi di ritmo, ma senza ancora definire realmente i valori in alta montagna. La frazione di Fermo, pur breve rispetto agli standard delle grandi tappe di montagna, ha mostrato invece corridori pronti ad anticipare i tempi, soprattutto nei tratti più duri in pavé dove Narváez ha costruito il proprio successo.

La fuga di Narváez e il finale sui muri marchigiani

L’azione decisiva si è sviluppata proprio sulle rampe di Capodarco, salita breve ma resa insidiosa dalle pendenze e dal fondo in pavé che in alcuni punti arrivava al 18%. Dopo un attacco iniziale di Bjerg, Narváez ha portato allo scoperto Andreas Leknessund della Uno-X, prima di staccarlo definitivamente negli ultimi chilometri e involarsi verso il traguardo di Fermo. L’ecuadoriano ha così confermato la sua grande efficacia nelle tappe mosse e nervose, già emersa nelle precedenti edizioni della corsa rosa. Per UAE Emirates XRG arriva una vittoria che rafforza ulteriormente il peso della squadra in questo Giro, mentre il gruppo dei favoriti continua a studiarsi in attesa delle grandi montagne.

La tappa ha lasciato anche immagini particolari lungo il percorso, tra tifosi assiepati ai bordi della strada, corridori costretti a continui rilanci e scene insolite come spettatori che seguivano il gruppo correndo accanto ai ciclisti. In una giornata definita da molti “di transizione” verso il Corno alle Scale, il ritmo elevato e i continui scatti hanno invece trasformato la Chieti-Fermo in un passaggio importante della corsa. Narváez si prende il successo di giornata, ma il Giro d’Italia 2026 esce da Fermo soprattutto con la sensazione che la lotta per la maglia rosa sia appena entrata nella sua fase più attesa.

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