Fergusson si presenta alla Roma: "Gasperini è l'allenatore giusto, Dovbyk un grande compagno"
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
A Trigoria, dove l’aria è già carica di aspettative per la nuova stagione, Evan Ferguson ha esordito con parole di rispetto verso Gian Piero Gasperini, sottolineando come la scelta della Roma sia stata dettata anche dalla presenza in panchina di un tecnico capace di valorizzare gli attaccanti. «Prima di firmare per un club, devi guardare chi è l’allenatore e come gestisce la squadra», ha spiegato l’irlandese, consapevole che, in questa fase della carriera, lavorare con un mentore come Gasperini – noto per aver plasmato talenti offensivi – rappresenti un’opportunità da non sprecare.
Non ha nascosto, del resto, l’entusiasmo per l’ambiente che lo circonda, citando tra i compagni Artem Dovbyk come uno dei giocatori di spicco di una rosa che definisce «ricca di qualità». Un’osservazione che arriva mentre il club, guidato da Ricky Massara sul mercato, continua a muoversi per rinforzare il reparto: oltre all’interesse per Ndoye, c’è quello della Fiorentina per Zanoli, segno che la Roma non è l’unica a puntare sul terzino del Napoli.
Intanto, tra i campi di Trigoria, Ferguson e il marocchino Neil El Aynaoui – freschi d’arrivo – hanno già indossato le scarpette per il primo allenamento sotto la guida di Gasperini, pronti a essere testati nell’amichevole contro l’UniPomezia. L’irlandese, del resto, non ha dubbi sulle ambizioni giallorosse: «La Roma è un grande club, e l’obiettivo è la Champions». Parole che suonano come un impegno, specie per un giocatore che, a soli vent’anni, ha scelto l’Italia come palcoscenico per crescere.




