Ferrari sfiora la pole al Madring, Hamilton chiude quarto
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Redazione Salute
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Ferrari ha sfiorato la pole position nelle qualifiche del Gran Premio di Spagna al Madring, ma alla fine Lewis Hamilton e Charles Leclerc scatteranno dalla quarta e quinta posizione. La Scuderia aveva intravisto la possibilità di partire davanti a tutti dopo il primo tentativo della Q3, quando il britannico aveva ottenuto il miglior tempo provvisorio, prima di essere superato nella fase conclusiva della sessione.
Hamilton davanti nel primo tentativo, poi la rimonta degli avversari
Il momento più promettente per la Ferrari è arrivato con il primo giro lanciato della Q3, quando Hamilton si è portato al comando della classifica. Il risultato aveva modificato la percezione del potenziale della vettura, perché fino a quel momento le monoposto di Maranello erano sembrate in lotta soprattutto per le posizioni immediatamente alle spalle dei migliori. Frederic Vasseur ha spiegato che quando una macchina si trova davanti dopo il primo tentativo dell’ultima fase delle qualifiche l’obiettivo diventa naturalmente la pole.
L’illusione però è durata poco. Nel giro decisivo Lando Norris con la McLaren ha trovato il tempo per conquistare la prima posizione, mentre Kimi Antonelli con la Mercedes e Max Verstappen con la Red Bull hanno completato le posizioni davanti alle Ferrari. Hamilton ha chiuso con un distacco di 189 millesimi dal vertice, mentre Leclerc è rimasto subito alle sue spalle. La classifica finale ha confermato una sessione molto combattuta, con le prime cinque posizioni racchiuse in meno di due decimi.
Vasseur vede il rammarico, Hamilton indica il limite della Ferrari
Il team principal della Ferrari ha parlato di un’occasione mancata, sottolineando che la pole era un obiettivo concreto dopo il primo passaggio in Q3. Secondo Vasseur, Hamilton avrebbe potuto avvicinarsi ulteriormente alla vetta senza una sbavatura nella prima curva del giro conclusivo, episodio che ha inciso sul risultato finale. La squadra ha quindi lasciato Madrid con la consapevolezza di avere avuto un’opportunità reale, ma senza riuscire a trasformarla in una prima fila.
Hamilton ha invece evidenziato un altro aspetto della prestazione: la vettura si è dimostrata competitiva, ma gli altri concorrenti hanno avuto qualcosa in più nel momento decisivo. Per il sette volte campione del mondo il potenziale mostrato nelle qualifiche rappresenta un elemento positivo, anche se il risultato finale non ha rispecchiato il miglior momento della Ferrari durante la sessione.
Il problema della gara: sorpassi difficili sul nuovo tracciato
La posizione di partenza assume un peso particolare perché il Madring viene considerato un circuito poco favorevole ai sorpassi. Partire dalla seconda e dalla terza fila obbliga quindi Ferrari a puntare su strategie, gestione degli pneumatici e condizioni della corsa per recuperare terreno rispetto ai piloti davanti.
La configurazione del nuovo tracciato cittadino di Madrid ha reso ogni errore particolarmente costoso durante il giro lanciato e ha premiato chi è riuscito a trovare il massimo nel momento decisivo. Norris ha conquistato la pole con una prestazione finale che gli ha permesso di precedere Antonelli di appena 11 millesimi, mentre Verstappen ha completato la parte alta della griglia davanti alle due Ferrari.
La Ferrari partirà quindi con Hamilton davanti a Leclerc, in una gara in cui la gestione del degrado delle gomme potrebbe diventare un elemento decisivo. Il britannico aveva già ottenuto il miglior riferimento nella prima parte della Q3, prima che il tempo finale di Norris modificasse l’ordine di partenza.
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