Spesa di sabato, la beffa della Liberazione: ecco quali supermercati restano aperti (e chi chiude)

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Succede ogni volta: giornata festiva, programmi già fatti e all’ultimo momento ci si accorge che manca qualcosa. Anche sabato 25 aprile, festa della Liberazione, non farà eccezione. Tra negozi chiusi per la ricorrenza e aperture non sempre uniformi, fare la spesa può diventare meno scontato del previsto. In linea generale, molte grandi catene hanno deciso di restare aperte, ma con orari festivi o ridotti, mentre alcune realtà, come Coop, hanno scelto la chiusura per dare un valore simbolico alla giornata.

Le grandi catene tra orario continuato e turni ridotti

Partendo dai colossi della distribuzione, Esselunga garantisce l’apertura nella maggior parte dei punti vendita con orario continuato, generalmente dalle 8 alle 20, salvo qualche rara eccezione a livello locale che conviene verificare prima di mettersi in viaggio. Carrefour, dal canto suo, ha confermato il servizio per l’intera giornata: i vari punti vendita resteranno operativi con orari per lo più continuati, sebbene in alcune cittadine si possano registrare riduzioni significative dell’orario rispetto al solito. Passando a Conad, la situazione si fa più articolata: la gestione è demandata ai singoli soci imprenditori. Molti di loro, specialmente in regioni come Lombardia, Lazio, Sicilia e Veneto, terranno alzata la saracinesca con orari dedicati che tendono a seguire la fascia 8-20 o poco oltre.

I discount e la scelta identitaria di Coop

Per chi cerca il miglior rapporto qualità-prezzo, i discount non deludono le aspettative. Lidl resterà regolarmente aperto con orario festivo indicativo tra le 8 e le 21.30, anche in questo caso con possibili difformità da un punto vendita all’altro. Aldi ha scelto di omologarsi all’orario domenicale, aprendo quindi dalle 9 alle 21 nella maggior parte dei suoi negozi. Meno lineare, invece, la situazione per Pam Panorama: molti punti vendita osservano un orario continuato molto ampio, in alcuni casi fino alle 22, mentre altri optano per una chiusura pomeridiana. Di segno diametralmente opposto è la decisione di Coop: l’insegna ha optato per la chiusura quasi totale dell’intera rete, coinvolgendo circa 350 punti vendita. Una scelta che l’azienda stessa definisce “profondamente identitaria”, legata ai valori di libertà e democrazia che la ricorrenza rappresenta.

Le eccezioni territoriali e la verifica dell’ultimo minuto

Osservando il panorama nel dettaglio, catene come Crai e Il Gigante resteranno operative ma con orari spezzati (mattina e primo pomeriggio), mentre MD e Iper garantiscono l’apertura continuata in quasi tutte le sedi, sebbene l’orario di chiusura possa anticipare rispetto a un sabato normale. Attenzione particolare merita la situazione in Sicilia, dove - contrariamente ad alcune voci che parlavano di chiusure generalizzate - i principali centri commerciali e le maggiori catene hanno predisposto aperture straordinarie per venire incontro ai cittadini. La regola aurea, anche quest’anno, rimane una sola: non fidarsi della memoria. Prima di uscire di casa, una rapida verifica online sullo store locator della specifica catena può evitare di trovarsi davanti a una serranda abbassata proprio quando si ha più fretta.

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