Incidente aereo a Toronto: volo Delta Airlines si ribalta e prende fuoco all'atterraggio
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Redazione Esteri
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Un aereo CRJ-900 della Delta Airlines, proveniente da Minneapolis e diretto all’aeroporto internazionale Pearson di Toronto, si è ribaltato e ha preso fuoco ieri, 17 febbraio 2025, intorno alle 14:45 ora locale (20:45 in Italia), subito dopo l’atterraggio. A bordo del volo 4819 c’erano 80 persone, tra cui 76 passeggeri e 4 membri dell’equipaggio. Nonostante la gravità dell’incidente, non si registrano vittime, ma il bilancio dei feriti ammonta a 18, di cui due adulti e un bambino in condizioni critiche.
Le prime ricostruzioni indicano che l’aereo, durante la fase di atterraggio, ha toccato la pista ghiacciata a una velocità superiore a quella prevista, in un contesto caratterizzato da forti raffiche di vento. Pochi secondi dopo l’impatto, il carrello destro ha ceduto, causando lo sbandamento del velivolo e la perdita dell’ala destra. Il ribaltamento è stato seguito da un principio di incendio, con fiamme visibili che, fortunatamente, non hanno portato all’esplosione dell’aereo.
Le immagini riprese dalla cabina di pilotaggio di un altro aereo fermo sulla pista mostrano il momento drammatico dell’impatto: il jet, dopo aver toccato il suolo, sbanda bruscamente, si capovolge e viene avvolto dalle fiamme. Nonostante la violenza dell’incidente, l’equipaggio è riuscito a evacuare rapidamente tutti i passeggeri, limitando ulteriori danni.
Le autorità aeroportuali e i soccorritori sono intervenuti tempestivamente, garantendo l’assistenza necessaria ai feriti e avviando le operazioni di messa in sicurezza della pista. L’incidente ha provocato ritardi e cancellazioni di voli, ma l’aeroporto è rimasto operativo.
Le indagini, già avviate dalle autorità competenti, si concentrano sulle cause tecniche e meteorologiche che hanno portato al cedimento del carrello e al successivo ribaltamento. Tra i fattori presi in considerazione ci sono le condizioni della pista, la gestione della velocità durante l’atterraggio e le procedure di sicurezza adottate dall’equipaggio.
Il caso riaccende il dibattito sulla sicurezza dei voli in condizioni meteorologiche estreme, soprattutto in aeroporti soggetti a temperature rigide e venti forti. L’incidente, seppur senza vittime, rappresenta un monito per le compagnie aeree e le autorità di controllo, chiamate a garantire standard sempre più elevati per prevenire situazioni simili.




