Bonus auto elettriche, slitta ancora: la piattaforma Sogei non apre il 15 ottobre
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Nulla di fatto, ancora una volta, per gli incentivi destinati all'acquisto di veicoli a emissioni zero. La partenza della piattaforma informatica gestita da Sogei, che i cittadini devono obbligatoriamente utilizzare per inoltrare le domande, non avverrà nella data che molti avevano dato per certa. L'apertura, prevista da alcune voci di corridoio per il 15 ottobre, è stata infatti rinviata, aggiungendo un nuovo capitolo di attesa a un provvedimento che, fin dalla sua ideazione, ha conosciuto una gestazione particolarmente lunga e complessa. Il decreto ministeriale, che porta la firma del ministero per l'Ambiente e la sicurezza energetica e si avvale dei fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, aveva visto la luce lo scorso agosto dopo numerosi rinvii, per poi essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale nel mese di settembre, ma la sua applicazione pratica stenta a decollare.
Il chiarimento sulle date e le istruzioni in arrivo
Proprio in merito alla confusione generatasi sulle tempistiche, il ministero dell'Ambiente è intervenuto per fare chiarezza, specificando che mercoledì 15 ottobre sarà dedicato alla pubblicazione delle istruzioni operative. Queste, di cui si attende con impazienza la diffusione, conterranno le linee guida dettagliate sulle modalità di accesso al bonus e sui requisiti che i richiedenti dovranno possedere. La piattaforma Sogei, il cui avvio è stato dunque posticipato, rappresenta il canale ufficiale e obbligatorio per la prenotazione degli incentivi, un passaggio cruciale che segue l'iter burocrativo e ne precede la fruizione concreta.
Le critiche e l'obiettivo dichiarato del ministero
Il rinvio, che impone al mercato di attendere almeno un'ulteriore settimana, si inserisce in un contesto già segnato da un certo scetticismo. Gli incentivi, che prevedono sconti fino a undicimila euro per i privati che rottamano un vecchio veicolo e fino a ventimila per le microimprese, non hanno infatti convinto del tutto né i rappresentanti dei concessionari né quelli dei consumatori, i quali hanno sollevato perplessità in merito ai criteri di accesso, giudicati da alcuni troppo restrittivi. D'altronde, come ha avuto modo di spiegare il ministro, l'intenzione del governo non è creare una dipendenza perpetua dai contributi pubblici, bensì accompagnare i cittadini verso una transizione che, in un futuro ormai prossimo, li renda autonomi nelle scelte di mobilità sostenibile.
L'attesa del click day e i fondi a disposizione
L'attenzione è ora concentrata sulla nuova data del cosiddetto click day, il momento in cui il portale diventerà operativo e inizierà la corsa per accaparrarsi una fetta dei seicento milioni di euro stanziati. Questa ulteriore pausa forzata, se da un lato alimenta la frustrazione di un settore in affanno, dall'altro concede più tempo per una preparazione meticolosa, permettendo a potenziali acquirenti e operatori del settore di studiare a fondo il meccanismo delle agevolazioni e di organizzarsi per la presentazione delle richieste, nella speranza che l'avvio della fase operativa sia ormai imminente.




