Fiorentina, il direttore generale Ferrari conferma: "Una nuova figura dirigenziale in arrivo"
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Redazione Sport
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In un momento di massima pressione, con la squadra ferma all'ultimo posto della classifica e la necessità di una reazione immediata, il direttore generale della Fiorentina Alessandro Ferrari rompe un silenzio durato diverse settimane, parlando apertamente delle misure che il club intende adottare. Ferrari, la cui posizione è stata oggetto di intenso scrutinio dopo le dimissioni del collega, delinea senza mezzi termini la necessità di un cambiamento radicale, un vero e proprio "cambio di rotta" che, come ha affermato, deve partire già dal prossimo mercato di gennaio. Il dirigente, che ha sottolineato la vicinanza della famiglia Commisso e del presidente in questa fase complessa, ha ribadito l'impegno a lavorare quotidianamente per restituire alla città e al club la dimensione competitiva che gli spetta, un obiettivo che passa inevitabilmente attraverso scelte precise nel breve periodo.
L'arrivo di un manager con "caratura internazionale"
L'elemento più significativo delle sue dichiarazioni riguarda, senza alcun dubbio, l'annuncio di un prossimo arrivo nello staff dirigenziale. Ferrari, pur senza citare esplicitamente il nome di Fabio Paratici, ha delineato con chiarezza il profilo del professionista che si unirà al club, una figura che avrà la piena responsabilità sportiva. “Si tratta di un professionista con una caratura nazionale e internazionale”, ha spiegato il dg, specificando che la scelta è orientata verso una personalità il cui sguardo non sia limitato alla contingenza, ma che abbia esperienze tali da poter contribuire alla costruzione di un progetto a medio-lungo termine. Questo nuovo manager, secondo quanto riferito, dovrà occuparsi tanto della prima squadra quanto del settore giovanile, ponendo le basi per quella che Ferrari definisce “la Fiorentina del futuro”.
La valutazione sul lavoro di Vanoli e il ruolo del mercato
Pur in un contesto di risultati fallimentari, Ferrari ha fornito una valutazione, seppur cauta, del lavoro svolto finora dal tecnico Paolo Vanoli. Il direttore generale ha riconosciuto che, nonostante la posizione in classifica, “con Vanoli sono migliorate alcune cose”, un cenno che sembra voler differenziare il gioco espresso dalla squadra dagli esiti effettivi dei match. Tuttavia, le parole lasciano intendere che tali progressi sono ampiamente insufficienti e che il mercato di gennaio sarà chiamato a fornire una sponda decisiva. Il mese di acquisti e cessioni non è visto solo come un'opportunità per rinforzare la rosa, ma come il primo banco di prova concreto per il nuovo corso, una leva operativa fondamentale per tradurre in punti le intenzioni espresse a livello di progetto.
Il contesto di un silenzio finalmente rotto
Le sue parole, giunte a sorpresa dopo il pranzo di Capodanno, assumono un peso particolare se inserite nella sequenza comunicativa degli ultimi tempi. Dopo dichiarazioni ottimistiche seguite da prestazioni deludenti, come quella offerta a Reggio Emilia definita da molti come una delle peggiori della storia recente del club, la dirigenza aveva scelto il silenzio stampa, quasi a riconoscere l'inefficacia, se non la controproducentità, di ogni affermazione pubblica. La decisione di Ferrari di tornare a parlare segnala, quindi, la volontà di marcare una discontinuità, di accompagnare con una narrazione ufficiale le mosse che si stanno per compiere, nella consapevolezza che la stagione è ormai giunta a un punto di non ritorno.




