Escursionista muore sulla Pania della Croce, recuperato il Corpo dopo una notte di attesa
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Redazione Interno
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Un uomo di 59 anni, Fabrizio Banti, ha perso la vita precipitando durante un'escursione sulla Pania della Croce, una delle vette più note delle Alpi Apuane, sul versante che guarda verso la Garfagnana e la Versilia. L'incidente, che si è consumato nel primo pomeriggio del giorno dell'Epifania, ha avuto per teatro un sentiero impervio nella zona di Mosceta, non lontano dal rifugio Del Freo, nel comune di Stazzema. L'escursionista, originario di Pontedera e titolare di una tabaccheria a Ponsacco, era in compagnia di alcuni amici quando è caduto in un dirupo, arrestandosi poi in un bosco fitto nelle vicinanze delle Gorfigliette, un luogo di difficile accesso che ha complicato non poco le successive operazioni di soccorso.
I soccorsi bloccati dal maltempo
Immediatamente allertati, i soccorritori hanno tentato di raggiungere l'uomo via cielo, ma le avverse condizioni meteorologiche, tipiche del periodo in quota, hanno impedito l'intervento dell'elicottero Pegaso del sistema sanitario regionale. È stato necessario, pertanto, organizzare una squadra di terra del Soccorso alpino e speleologico toscano, la quale, supportata da un medico, ha raggiunto il luogo dell'incidente dopo un'ardua progressione. Una volta sul posto, purtroppo, non c'è stato nulla da fare se non constatare il decesso dell'escursionista, la cui caduta, stando alle prime ricostruzioni, è risultata fatale.
Il recupero nella mattinata successiva
Il senza vita è rimasto tutta la notte sul posto, mentre i soccorritori hanno sostato al rifugio Del Freo in attesa di condizioni più favorevoli. Solo nella mattinata di mercoledì 7 gennaio, infatti, il tempo ha concesso una tregua, permettendo finalmente l'arrivo dell'elicottero Drago dei vigili del fuoco. I tecnici, calatisi dall'elicottero, hanno quindi predisposto il recupero della salma, che è stata trasportata a valle e successivamente affidata all'obitorio dell'Ospedale Versilia per gli accertamenti di legge. Un'operazione delicata, la cui riuscita ha dipeso dalla perizia degli uomini impegnati e da un temporaneo miglioramento delle condizioni atmosferiche.
Il cordoglio e le indagini
La tragedia ha gettato nello sconforto la cerchia di conoscenti e la famiglia dell'uomo, la quale, attraverso il padre, ha già espresso pubblicamente un dolore profondo e straziante. Le autorità competenti, nel frattempo, stanno conducendo le necessarie indagini per ricostruire con precisione la dinamica dell'accaduto, ascoltando i compagni di escursione ed esaminando il tratto di sentiero dove è avvenuta la caduta. Questi episodi, che purtroppo non sono infrequenti lungo i crinali delle Apuane, richiamano costantemente all'attenzione per la preparazione e alla massima prudenza, fattori imprescindibili quando ci si inoltra in ambienti montani, specialmente durante la stagione invernale.




