La radio italiana compie cent'anni
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il 6 ottobre 1924, negli studi dell'URI, Ines Viviani Donarelli annunciava la prima trasmissione radiofonica italiana, segnando l'inizio di un secolo di storia della radio nel nostro Paese. Da allora, la radio ha attraversato numerose trasformazioni, adattandosi ai cambiamenti tecnologici e sociali, ma mantenendo sempre un ruolo centrale nella vita quotidiana degli italiani. Oggi, a cento anni di distanza, celebriamo questo straordinario traguardo con una mostra inaugurata a Palazzo Dosi Delfini, nella centralissima piazza Vittorio Emanuele II.
La mostra, curata da Stefano Pozzovivo e organizzata dalla Fondazione Varrone, ripercorre un secolo di evoluzione della radio attraverso la tecnologia, le storie e le voci che l'hanno animata. Dai primi anni di Radio Firenze, con i suoi programmi giornalistici, fino all'era digitale, la radio ha saputo reinventarsi, integrando le nuove tecnologie e valorizzando la sua capacità di raccontare il presente. Umberto Broccoli, storico autore della Rai, sottolinea come la radio, a differenza della televisione, stimoli la fantasia degli ascoltatori, rendendoli registi e scenografi di ciò che "vedono" attraverso le onde sonore.
La radio, spesso data per spacciata prima con l'avvento della televisione e poi con l'arrivo di internet, ha dimostrato una straordinaria capacità di adattamento. I nuovi mezzi di comunicazione, che in parte hanno "drogato" la televisione, si appoggiano alla radio, esaltandone le peculiarità. La mostra "100 anni vicini e lontani" offre un viaggio affascinante attraverso le diverse forme che la radio ha assunto nel corso del tempo, dalle trasmissioni in bianco e nero ai podcast contemporanei, passando per le voci dei personaggi che l'hanno resa celebre.
Oggi, la radio continua a essere un mezzo di comunicazione fondamentale, presente nelle case, nei luoghi di lavoro, nelle automobili e sugli smartphone. La sua capacità di informare e intrattenere, mantenendo una connessione diretta con gli ascoltatori, la rende unica nel panorama mediatico.




