Ferrari a Singapore, Leclerc frena l'entusiasmo dopo le libere
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Redazione Sport
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La scia di ottimismo che aveva accompagnato la Ferrari dopo l'ultimo appuntamento si è bruscamente dissolta nel caldo umido del tracciato di Marina Bay. Charles Leclerc ha espresso un giudizio francamente pessimista al termine di una giornata conclusa in nona posizione, gettando un'ombra sulle reali capacità competitive della monoposto in un circuito dove la sensibilità del mezzo e la precisione della messa a punto sono fattori determinanti.
Il giudizio di Leclerc e i problemi della Ferrari
Il pilota monegasco, che pure aveva sfiorato il miglior tempo nella prima sessione, ha dovuto constatare un divario significativo nella seconda fase di prove. Leclerc ha ammesso senza giri di parole di non sapere se la scuderia di Maranello potrà realmente lottare per la pole position. Una dichiarazione che stride con i recenti progressi tecnici che avevano fatto ben sperare.
L'incidente in corsia box con Norris
La giornata del venerdì avrebbe potuto riservare conseguenze ancor più amare per Leclerc, protagonista di un pericoloso contatto in corsia box con la McLaren di Lando Norris. L'episodio ha spinto la vettura del britannico contro il muretto, obbligandolo a una sosta non programmata. I commissari hanno sollevato Leclerc da penalità dirette, ma hanno inflitto alla Ferrari una sanzione pecuniaria di 10.000 euro per un'indicazione errata fornita da un meccanico al proprio pilota.
Piastri in vetta con la McLaren
A dominare la seconda sessione è stato Oscar Piastri, che ha fatto registrare il tempo di riferimento con la sua McLaren in 1'30"714. Il pilota ha riferito di aver lavorato metodicamente, provando prima le gomme medie e passando successivamente alle mescole più tenere, un programma che ha restituito una percezione positiva della vettura.
La sfida notturna per la Ferrari
Mentre la scuderia di Woking sembra aver trovato un buon assetto, per la Ferrari si delinea un lavoro notturno di approfondita analisi dei dati raccolti. La sfida consiste nell'individuare i giusti compromessi per recuperare la confidenza con la pista necessaria a Leclerc per spingere al massimo in qualifica, un obiettivo che appare ora meno scontato.




