Tragedia a Pietracatella, morta a 15 anni con la madre dopo il pranzo di Natale
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Redazione Interno
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Un'intossicazione alimentare, sviluppatasi a seguito della cena della Vigilia, ha stroncato le vite di una madre e di sua figlia adolescente a Pietracatella, in Molise, in una sequenza di eventi che ha assunto i contorni di una tragedia irreparabile. La giovane Sara Di Vita, appena quindicenne, e la madre Antonella Di Ielsi hanno perso la vita all'ospedale Cardarelli di Campobasso, dove erano state ricoverate dopo giorni di malessere; il padre, anch'egli colpito dagli stessi sintomi, è stato invece trasferito, in condizioni che richiedevano un'assistenza specializzata, allo Spallanzani di Roma.
L'ipotesi dell'epatite fulminante
Il pasto consumato in famiglia, che includeva, tra le altre portate, pesce, cozze e funghi, è al centro delle indagini sanitarie volte a individuare l'agente patogeno responsabile. I sanitari, come riferito, hanno inizialmente avanzato l'ipotesi di un'epatite fulminante, una reazione acuta e devastante che conduce rapidamente all'insufficienza epatica. Patrizia Laurenti, professoressa associata di Igiene, ha sottolineato, al di là del caso specifico ancora sotto esame, come i pericoli microbiologici possano annidarsi anche in preparazioni apparentemente innocue, quali le verdure sott'olio fatte in casa, o semplicemente derivare dalla scorretta abitudine di lasciare gli avanzi per troppo tempo a temperatura ambiente, prima di riporli in frigorifero.
La dinamica dei soccorsi
La prima a manifestare i segni dell'intossicazione, con malori protrattisi per un paio di giorni dopo la festa, era stata l'adolescente. Recatasi con i genitori al pronto soccorso, la famiglia era stata in un primo momento rimandata a domicilio, prima che le condizioni di salute di tutti peggiorassero in modo drammatico, rendendo necessario un nuovo e definitivo ricovero. La rapidità dell'esito, che non ha lasciato scampo né alla donna né alla figlia, ha gettato nello sgomento l'intero paese, costringendo le autorità locali a misure estreme di rispetto e partecipazione al dolore.
Le reazioni istituzionali e il lutto
Il sindaco di Pietracatella, Antonio Tomassone, ha disposto infatti la cancellazione di tutti gli eventi del periodo natalizio e ha proclamato il lutto cittadino in concomitanza con la celebrazione dei funerali, atto che sottolinea la profonda ferita inferta a un tessuto sociale già provato. La famiglia, del resto, è ben conosciuta nella realtà locale, visto che il capofamiglia aveva ricoperto in passato la carica di primo cittadino, fatto che ha ulteriormente amplificato l'impatto della sciagura.




