Taranto, trovato in mare il corpo di un uomo: potrebbe essere uno dei quattro dispersi
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Redazione Interno
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Un corpo senza vita è stato recuperato al largo delle coste tarantine, dove da oltre ventiquattr’ore proseguono senza sosta le ricerche di quattro pescatori scomparsi in mare. Il ritrovamento, avvenuto nel primo pomeriggio di lunedì 30 giugno, è opera di un pattugliatore della Guardia di Finanza, che ha individuato la salma a circa undici miglia da Capo San Vito, in una zona centrale del golfo, equidistante dalla costa materana.
Le operazioni, coordinate dalla Capitaneria di porto con il supporto di mezzi navali e aerei, non hanno ancora permesso di stabilire con certezza l’identità del deceduto, né tantomeno di ricostruire le dinamiche dell’incidente. Quel che è noto è che i quattro uomini – inizialmente indicati come tre, prima che emergesse la presenza di un quarto passeggero – erano partiti nella mattinata di domenica dal molo Santa Lucia a bordo di un cabinato di sette metri, probabilmente sorpresi dal maltempo.
Tra loro c’era anche un uomo giunto da Milano, fratello di uno dei pescatori, che si era unito all’uscita all’ultimo momento. L’imbarcazione, della quale non si hanno più tracce, avrebbe dovuto fare rientro in serata, ma l’allarme è scattato quando i familiari, non vedendoli riapparire, hanno allertato le autorità.
Le condizioni del mare, agitato da venti sostenuti, hanno complicato le ricerche, condotte su un’ampia area che si estende fino alle acque antistanti Metaponto. Il corpo rinvenuto è stato trasferito su una motovedetta della Guardia Costiera e verrà sottoposto agli accertamenti necessari per l’identificazione, mentre i soccorsi continuano a perlustrare il tratto di mare dove il cabinato è stato avvistato per l’ultima volta.




