Giovane salvato in mare a Bari, indagini in corso

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Redazione Interno Redazione Interno   -   A Bari, un giovane di 19 anni è stato salvato in mare da un pescatore, dopo essere stato brutalmente aggredito e gettato in acqua con le mani legate. L'episodio, avvenuto nelle scorse ore, ha visto il giovane rimanere in acqua per diverse ore, rischiando di morire per ipotermia. Secondo quanto raccontato dalla vittima, l'aggressione sarebbe opera di una baby gang locale, ma le indagini sono ancora in corso per verificare la veridicità del suo racconto.

Il giovane, di origini pachistane, è stato notato da un pescatore che, vedendolo in difficoltà, ha subito allertato i soccorsi. I vigili del fuoco sono intervenuti prontamente, riuscendo a tirarlo fuori dall'acqua, mentre il personale del 118 lo ha stabilizzato prima di trasportarlo in ospedale. Le condizioni del ragazzo, che presentava segni di ipotermia, sono state giudicate gravi, ma non tali da mettere in pericolo la sua vita.

L'aggressione, avvenuta nel quartiere di Santo Spirito, ha suscitato grande scalpore nella comunità locale. Il giovane ha fornito diverse versioni dell'accaduto, rendendo più complesso il lavoro degli investigatori. Secondo una delle sue testimonianze, sarebbe stato picchiato e violentato da un gruppo di ragazzini, prima di essere gettato in mare con le mani legate dietro la schiena. Tuttavia, le autorità stanno ancora cercando di chiarire i dettagli dell'episodio e di identificare i responsabili.

Le indagini sono condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Bari, che sta raccogliendo testimonianze e analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona.

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