Italia-Spagna, finale di Coppa Davis a Bologna senza i big
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Redazione Sport
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Non ci saranno i protagonisti più attesi, quelli che avrebbero potuto trasformare la sfida in un duello personale di altissimo livello, ma la finalissima della Coppa Davis 2025, che assegnerà il trofeo alla Tennis Arena di Bologna, vede comunque di fronte le nazionali dei due Paesi che attualmente esprimono i tennisti più forti del pianeta. L'Italtennis di Filippo Volandri e la Spagna di David Ferrer si contenderanno il titolo nonostante le assenze, pesantissime, dei loro giocatori migliori: Jannik Sinner e Lorenzo Musetti da una parte, Carlos Alcaraz e Alejandro Davidovich Fokina dall'altra. Una circostanza, questa, che ha costretto le selezioni a fare appello a risorse differenti, a valorizzare chi, in condizioni normali, sarebbe rimasto forse in secondo piano, dimostrando come la competizione a squadre possieda una dinamica intrinsecamente diversa da quella dei tornei individuali.
L'azzurro insegue un tris che manca da decenni
La nostra nazionale, reduce da una stagione di successi, si presenta all'appuntamento con l'ambizione di centrare uno storico tris di vittorie, un'impresa che non viene realizzata da nessuna formazione dal lontano 1972, quando la squadra statunitense guidata da Stan Smith riuscì addirittura ad aggiudicarsi cinque edizioni consecutive. Gli azzurri arrivano all'atto conclusivo carichi come non mai, galvanizzati dalla netta vittoria per 2-0 sul Belgio ottenuta grazie alle prestazioni di Matteo Berrettini e, soprattutto, a quelle di un Flavio Cobolli capace di esprimersi a livelli epici, superando ogni più rosea aspettativa. Quella che si prospetta, dunque, non è una semplice finale ma un match che potrebbe consegnare la squadra italiana alla storia del torneo.
Il cammino iberico passa per il doppio decisivo
Dall'altra parte della rete, la Spagna ha conquistato l'accesso alla finalissima superando la Germania di Alexander Zverev con il punteggio di 2-1, in un incontro risolto solamente nell'ultimo, decisivo, match di doppio. Dopo che il primo singolare era stato vinto da Carreno Busta su Struff con un doppio 6-4 7-6 e che la Germania aveva pareggiato i conti grazie al successo di Zverev su Munar, anch'esso ottenuto in due tie-break, sono stati Marcel Granollers e Pedro Martinez a regalare agli iberici il punto della qualificazione. Una vittoria di squadra, quella spagnola, che ha fatto leva sull'esperienza e sulla compattezza dei suoi componenti, trovando nel momento cruciale la giusta alchimia per prevalere.
Uno spirito che va oltre il singolo talento
Quella che si consumerà a Bologna è, in definitiva, una finale che incarna lo spirito più autentico della Coppa Davis, un'essenza fatta di coraggio collettivo e di resilienza, capace di andare ben oltre i freddi numeri del ranking e le aspettative dettate dai nomi più blasonati. È in questo scenario, dove il concetto di team viene portato all'estremo e il valore dell'unità diventa l'arma principale, che si giocherà la partita. Entrambe le formazioni, private dei loro alfieri, hanno dimostrato di possedere una profondità di organico e un carattere tali da poter compensare, almeno in parte, l'assenza di quei talenti puri che solitamente dominano la scena, promettendo uno spettacolo di pura passione e di tennis incondizionato.




