Meteo, aria più fresca in arrivo: la prossima settimana segna il ritorno dell'autunno

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La persistente fase di stabilità atmosferica, che in questi giorni ha regalato temperature insolitamente miti per il periodo, è ormai prossima a chiudere il suo ciclo. L’assetto barico sul continente europeo, infatti, si appresta a subire una significativa riconfigurazione, la quale, se da un lato porrà fine all’anomalia termica positiva, dall’altro introdurrà pattern meteorologici più consoni alla stagione in corso. Il cambiamento, che non avverrà in modo uniforme su tutto il territorio nazionale, sarà il risultato diretto dell’interazione tra due distincte figure bariche: la depressione che staziona a ovest della Penisola e il flusso di correnti più fredde associato a una saccatura in discesa dal comparto russo-scandinavo.

La dinamica sinottica del cambiamento

Quello che si profila all’orizzonte, a partire da lunedì, è un vero e proprio braccio di ferro tra masse d’aria di diversa estrazione. Le due perturbazioni, come evidenziato dagli esperti, tenderanno ad avvicinarsi con un movimento a tenaglia, favorito dalla presenza di un anticiclone di blocco posizionato sul Regno Unito. Questo schema, piuttosto complesso, costringerà i sistemi perturbati a convergere verso le basse latitudini del Mediterraneo, con effetti che, sebbene non ancora definitivamente quantificabili, inizieranno a farsi sentire anche su porzioni del nostro paese. L’avvicinamento di queste strutture, il cui esatto posizionamento è cruciale per determinare l’entità degli effetti, segnerà il punto di svolta dopo l’ultimo scorcio di “ottobrata”.

L'evoluzione termica prevista

Il primo e più tangibile indizio della transizione sarà un progressivo, seppur inizialmente moderato, calo delle temperature. I valori, che nel weekend permangono ancora lievemente al di sopra delle medie del periodo, cominceranno a rientrare nella norma a partire da lunedì, per poi scivolare ulteriormente nel corso dei giorni successivi. Già da martedì 14 ottobre, l’ingresso di correnti più fresche dall’Europa orientale sarà responsabile di un’apprezzabile diminuzione del calore, tanto che, intorno a metà settimana, si potranno registrare localmente delle anomalie termiche negative. Ciò significa che in alcune zone, specialmente quelle del centro-nord che hanno beneficiato maggiormente del caldo anomalo, le colonnine di mercurio potrebbero attestarsi anche qualche grado sotto i valori tipici per ottobre.

Le origini del freddo in arrivo

A distanza di poco più di una settimana dall’episodio precedente, una nuova irruzione di aria fredda, originaria delle latitudini artiche, si prepara a interessare gli stati centro-orientali del Vecchio Continente. La dinamica prevista, come sottolineato dai modelli, riproporrà uno schema noto: lo sbilanciamento dell’anticiclone atlantico verso nord, precisamente in direzione della Scandinavia, creerà le condizioni ideali per la discesa di masse d’aria polare lungo il suo bordo orientale. Queste correnti, incanalate verso sud, punteranno inizialmente l’Europa centro-orientale, per poi lambire, con i loro effetti mitigati dal passaggio marittimo, anche le regioni italiane, confermando così il definitivo passaggio a un regime meteorologico autunnale.

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