Esplosioni di dispositivi wireless in Libano, una nuova minaccia
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Redazione Esteri
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Il Libano è stato scosso da una serie di esplosioni sincronizzate che hanno coinvolto dispositivi wireless come cercapersone e walkie-talkie. Questi eventi, avvenuti martedì e mercoledì, hanno causato la morte di almeno 37 persone e il ferimento di oltre 4000, di cui circa 300 in condizioni critiche. Le esplosioni hanno colpito non solo i miliziani di Hezbollah, ma anche civili inermi, tra cui bambini.
Il dottor Elias Jrade, un noto chirurgo oftalmico di Beirut, ha descritto la situazione come una scena di guerra. "Ogni volta che curavo le ferite di qualcuno, mi sembrava di curare le ferite del Libano", ha dichiarato. Jrade ha lavorato incessantemente per 48 ore, dormendo solo tre ore su un divano nella sua clinica.
Le compagnie aeree hanno reagito rapidamente, vietando l'imbarco di cercapersone e walkie-talkie sui voli diretti a Beirut. La Direzione generale dell'aviazione civile del Libano ha emesso una direttiva che impone il divieto di trasportare questi dispositivi, sia in cabina che nel bagaglio in stiva, per prevenire ulteriori incidenti.
Gli attacchi sono stati attribuiti all'intelligence israeliana, che avrebbe manomesso i dispositivi utilizzati dai miliziani di Hezbollah.




