Storia fatta nel calcio italiano: una terna femminile dirige una partita di Serie A
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Redazione Sport
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La giornata di ieri ha segnato un momento storico nel calcio italiano. Per la prima volta, una partita di Serie A è stata diretta da una terna arbitrale interamente femminile. Maria Sole Ferrieri Caputi, Francesca Di Monte e Tiziana Trasciatti sono scese in campo, segnando un passo importante nel percorso del movimento arbitrale femminile all'interno dell'Aia.
Il ruolo del Var
Durante la partita tra Inter e Torino, c'è stato un episodio che ha sollevato dubbi. L'intervento di Tameze, che ha portato al cartellino rosso, non è stato considerato da tutti come un'espulsione. Secondo l'ex arbitro Gianpaolo Calvarese, ci sono elementi che avrebbero dovuto portare l'arbitra a optare per l'ammonizione. Tra questi, la direzione del pallone e la presenza di un altro difensore. L'intervento del Var Aleandro Di Paolo, quindi, non sarebbe stato coerente con il protocollo.
Critiche alla direzione arbitrale
Nonostante il momento storico, la direzione arbitrale di Maria Sole Ferrieri Caputi non è stata esente da critiche. La Gazzetta dello Sport, infatti, ha parlato di "sbavature" e ha assegnato un voto di 5 all'arbitra. Secondo il quotidiano sportivo, il Var avrebbe indotto l'arbitra a vedere un "Dogso", ovvero un'azione che nega la segnatura di un gol o l'evidente opportunità di segnare. Ferrieri Caputi ha accettato la revisione, ma secondo la Gazzetta dello Sport, avrebbe dovuto ammonire Pavard.




