Jurassic World – La rinascita domina il box office italiano, mentre la saga dimostra di non aver esaurito il suo fascino
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Che i dinosauri fossero ormai relegati a un ricordo del passato, almeno sul grande schermo, era una convinzione diffusa dopo l’uscita di Jurassic World – Il dominio nel 2022, presentato come l’ultimo capitolo della saga. Ma il successo al botteghino, che spesso riscrive i piani dei produttori, ha avuto l’ultima parola: Frank Marshall e Steven Spielberg, menti storiche del franchise, hanno deciso di riportare in vita le creature digitali con Jurassic World – La rinascita, che ha debuttato in Italia mercoledì 2 luglio 2025.
I numeri parlano chiaro: il film ha incassato 921.070 euro in un solo giorno, proiettato in 395 sale con una media di 2.332 euro a copia, superando così l’esordio del precedente Il regno distrutto (677.973 euro nel 2018). Un risultato che, seppur in un mercato complessivamente in calo del 6% rispetto alla settimana precedente, segna un aumento del 41% rispetto allo stesso giorno di sette giorni prima. Con 115mila spettatori e un totale di 1.531.358 euro incassati in tutta Italia, il film dimostra che l’interesse per i lucertoloni preistorici non si è ancora estinto.
La trama del nuovo capitolo, che vede tra i protagonisti Scarlett Johansson, affronta in modo quasi meta la questione della sopravvivenza dei dinosauri nell’immaginario collettivo. Ambientato cinque anni dopo gli eventi de Il regno distrutto – anche se, per il pubblico, sono passati solo tre – il film immagina un mondo in cui queste creature, ormai diffuse in tutto il pianeta, non suscitano più lo stesso stupore di un tempo. Anzi, per molti sono diventati poco più che un fastidio. Una riflessione che, ironicamente, sembra rispecchiare il rapporto stesso del pubblico con la saga: dopo trent’anni e sei film, c’è ancora spazio per nuove avventure?




