Scoperta a Pompei: la stanza blu potrebbe essere un sacrario
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Un nuovo ambiente, dipinto in blu e interpretato come un sacrario, è stato scoperto a Pompei, nell'area centrale della città antica. Questo spazio era dedicato ad attività rituali e alla conservazione di oggetti sacri.
La rivelazione
L'ambiente è stato mostrato in anteprima nello Speciale Meraviglie della Rai del 27 maggio, curato e condotto da Alberto Angela. Le pareti blu mostrano figure femminili che affiancano le nicchie presenti al centro. Queste raffigurano, nelle nicchie laterali, le quattro stagioni, le Horae, mentre in quelle sulla parete centrale si trovano allegorie dell’agricoltura e della pastorizia, come indicano gli attributi dell’aratro e del pedum, un corto bastone usato da pastori e cacciatori.
Visita del Ministro della Cultura
Il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, ha visitato il Parco archeologico di Pompei per osservare i nuovi cantieri di scavo. Accompagnato dal direttore Gabriel Zuchtriegel e dai funzionari del Parco, il Ministro ha visitato l'insula dei Casti amanti, di recente aperta al pubblico, e la Regio IX, da cui proviene l'ambiente scavato nell'area centrale della città antica, dipinto in blu.
Pompei continua a stupire
La scoperta della "stanza blu" è un altro esempio di come gli Scavi di Pompei continuino a stupire e a rivelare nuovi tesori. Questa scoperta offre una nuova prospettiva sulla vita quotidiana e le pratiche religiose dell'antica città romana. La ricerca e gli scavi continuano, con la speranza di ulteriori scoperte in futuro.




