Lite in famiglia a Castel Castagna, il nipote colpisce la zia con un piatto e lei lo accoltella: è gravissimo
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Redazione Interno
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Doveva essere una cena in famiglia come tante, nella tarda serata di venerdì 17 luglio, ma l'incontro a Castel Castagna, in provincia di Teramo, è degenerato in un血 che ha sconvolto la tranquilla frazione di Castagna Bassa. Un ragazzo di 22 anni è ricoverato in condizioni gravissime all'ospedale Mazzini di Teramo, con un polmone perforato da una coltellata che, secondo quanto riferito, avrebbe sfiorato il cuore.
A colpirlo sarebbe stata la zia cinquantacinquenne, la quale, secondo una prima ricostruzione degli inquirenti, avrebbe reagito per difendersi da un'aggressione che l'ha vista come vittima, in un contesto che ha coinvolto anche i nonni del giovane.
La cena che si trasforma in rissa e il piatto di ceramica come prima arma
La serata, che si svolgeva nell'abitazione dei nonni, ha visto precipitare la situazione nel giro di pochi istanti. Stando alle prime testimonianze raccolte dai carabinieri, il 22enne, per motivi ancora al vaglio degli investigatori, avrebbe scagliato un piatto di ceramica contro la zia, colpendola alla testa e provocandole una vasta ferita lacero-contusa. Non è chiaro se la discussione sia nata per futili motivi o se vi fossero precedenti dissidi familiari, ma quel gesto ha segnato il punto di non ritorno.
La donna, sotto l'urto del colpo e nel tentativo di difendersi, ha afferrato un coltello e ha colpito il nipote al torace con un fendente che gli ha perforato il polmone.
L'intervento dei nonni e la fuga disperata in scooter
Nella colluttazione, che ha visto una violenta escalation, sono rimasti coinvolti anche i due anziani padroni di casa. Il nonno, un uomo di 87 anni, nel tentativo di difendere la figlia dall'aggressione del nipote, è caduto a terra nel parapiglia, riportando la frattura del femore. La nonna, testimone chiave dell'intera vicenda, avrebbe cercato invano di fermare il nipote, colpendolo a sua volta con il proprio bastone, ma senza riuscire a placare la furia che si era scatenata.
Dopo essere stato accoltellato, il 22enne ha tentato la fuga a bordo di uno scooter, allontanandosi dall'abitazione per pochi metri. La copiosa emorragia causata dalla ferita al torace, tuttavia, lo ha fatto svenire in strada, dove è stato soccorso dal personale del 118.
Tre persone ricoverate e il sequestro del coltello insanguinato
Il bilancio finale dell'episodio è di tre persone ricoverate al nosocomio di Teramo. Il 22enne si trova in prognosi riservata a causa della gravità della ferita, mentre la zia e il nonno sono stati medicati per le lesioni riportate. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno avviato le indagini per ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti. Gli investigatori hanno sequestrato due coltelli all'interno dell'abitazione, tra cui quello insanguinato che, secondo quanto emerso, la donna stessa avrebbe gettato dalla finestra nel giardino per poi indicarne il punto di ritrovamento.
Il pubblico ministero Davide Rosati ha già ascoltato la testimonianza della nonna, l'unica a non aver riportato ferite fisiche, per cercare di far luce sull'accaduto. La formulazione dei reati e l'eventuale contestazione di una legittima difesa per la donna saranno valutate solo dopo il completamento dei rilievi tecnici e degli accertamenti del caso.




