Vaticano, Trump invita Leone XIV alla Casa Bianca: la lettera consegnata da Vance
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Redazione Esteri
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Città del Vaticano – Se la messa di insediamento di Leone XIV, domenica scorsa, ha riunito leader da ogni angolo del globo, ieri è stata la volta degli incontri bilaterali, quelli che – al di là dei rituali protocollari – possono accendere o spegnere crisi internazionali. Tra i protagonisti della giornata, il vicepresidente americano JD Vance, incaricato da Donald Trump di consegnare al primo pontefice statunitense della storia un invito ufficiale alla Casa Bianca. Un gesto che, al di là del valore simbolico, segna un ulteriore passo nell’intensificarsi dei rapporti tra Santa Sede e Stati Uniti, dopo anni di relazioni talvolta tese.
Vance, visibilmente emozionato durante l’udienza, ha regalato al Papa – oltre alla missiva del presidente – una maglietta dei Chicago Bears personalizzata con la scritta «Pope Leo» e il numero «XIV» sul retro, insieme a due opere di Agostino d’Ippona: il De doctrina christiana e il De civitate Dei. Un omaggio non casuale, considerando che Leone XIV si è più volte definito «figlio di Agostino», anche se è difficile immaginare che il pontefice, teologo di formazione, non conosca già quelle pagine a memoria. Ma, come si suol dire, è il pensiero che conta.
L’incontro, durato circa mezz’ora, è stato definito «produttivo» dalla portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, che ha evitato di entrare nel merito dei temi discussi, limitandosi a confermare l’invito di Trump. Fonti vaticane, però, lasciano trapelare che tra gli argomenti toccati ci siano le guerre in corso, dall’Ucraina al Medio Oriente, senza dimenticare le emergenze umanitarie che ne derivano. Del resto, il Vaticano – dopo l’arrivo di Volodymyr Zelensky pochi giorni fa – si conferma un crocevia diplomatico, dove le cancellerie cercano spunti per riaprire canali di dialogo che altrove sembrano bloccati.
Non solo politica estera, però. Leone XIV ha dedicato parte della mattinata anche al dialogo ecumenico, ricevendo i rappresentanti delle altre Chiese cristiane, tra cui Bartolomeo I, patriarca di Costantinopoli. Un segnale che, nonostante gli impegni istituzionali, il nuovo Papa non intende trascurare la dimensione spirituale del suo mandato.




