Mondiali di ciclismo 2025, il via in Ruanda con un pezzo di storia
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Redazione Sport
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Per la prima volta nella sua storia centenaria, il Campionato del mondo di ciclismo su strada approda in Africa, precisamente a Kigali, in Ruanda, dove, a partire da domenica 21 settembre, si scriverà un capitolo completamente nuovo per questo sport. L’evento, la cui organizzazione è sostenuta dalla Mapei nel ruolo di main partner, si protrarrà per un’intera settimana, culminando domenica 28 settembre con l’attesissima prova in linea maschile che assegnerà la maglia iridata. L’Unione Ciclistica Internazionale, perseguendo la sua strategia di globalizzazione del ciclismo, ha infatti scelto di puntare sul continente africano, dove lo sport delle due ruote su strada fatica ancora a conquistare il grande pubblico nonostante il potenziale inespresso.
Il programma prevede che ad aprire la kermesse siano le cronometro individuali delle categorie elite, sia maschili che femminili, le quali, come del resto le corse in linea, si annunciano particolarmente ardue a causa di percorsi tecnici e selettivi che sono stati disegnati sulle colline attorno alla capitale ruandese. Tali tracciati, che qualcuno già definisce “tosti”, sembrano infatti concepiti per premiare ciclisti completi, in possesso non solo di grande potenza ma anche di abilità di guida e di un’ottima tenuta sulle salite.
Fra i protagonisti che vestiranno la maglia azzurra, l’attenzione sarà concentrata su alcuni nomi di spicco. Per la prova femminile, Elisa Longo Borghini rappresenta, com’è noto, il faro della squadra italiana, portando con sé l’esperienza e la classe di chi ha già vinto tutto. Per quanto riguarda la linea maschile, invece, le speranze sono riposte nelle qualità di scalatori puri come Giulio Ciccone e nel talento emergente di Giulio Pellizzari, atleti il cui carattere potrebbe adattarsi bene ai percorsi proposti.




