Un bimbo di 4 anni muore soffocato da un boccone a Sestu, inutili i tentativi di rianimazione per oltre mezz'ora. Una bambina di 12 anni, intanto, è ricoverata in gravi condizioni all'ospedale di Padova per un sospetto caso di malaria contratta durante un viaggio in Africa.

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Il dramma si è consumato nella tarda serata di domencia 22 febbraio, tra le mura domestiche di una villetta di via Genova, a Sestu, centro dell'hinterland cagliaritano. Il piccolo, Lorenzo Corona di appena 4 anni, stava cenando insieme ai genitori quando un boccone, verosimilmente un pezzo di wurstel come riportano le prime ricostruzioni, gli ha ostruito le vie respiratorie -1-4. I genitori, resisi conto della gravità della situazione, hanno immediatamente allertato i soccorsi e, seguendo passo dopo passo le indicazioni fornite dagli operatori della centrale operativa del 118, hanno tentato di praticare le manovre di disostruzione in attesa dell'arrivo dell'ambulanza -6-8.

Quando il mezzo di soccorso è giunto sul posto, per il bambino, purtroppo, non c'era già più nulla da fare: il piccolo era in arresto cardiaco. I sanitari hanno proseguito con i tentativi di rianimazione per oltre mezz'ora, protraendo le manovre rianimatorie per più di trenta minuti, come da protocollo in questi casi, ma ogni sforzo si è rivelato vano -1-6. Sul decesso del bambino, avvenuto per cause accidentali, la Procura ha disposto la restituzione della salma ai familiari dopo i dovuti accertamenti, mentre i carabinieri della stazione di Sestu hanno ascoltato i genitori per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti -1-8.

Febbre alta dopo il rientro dall'Africa, bambina di 12 anni trasferita a Padova in terapia intensiva

Un'altra emergenza sanitaria, di diversa natura ma di pari gravità, ha tenuto banco nelle stesse ore in Veneto. Una bambina di 12 anni, residente a Chioggia, è stata ricoverata d'urgenza prima all'ospedale locale e successivamente trasferita all'Azienda Ospedaliera Universitaria di Padova per un sospetto caso di malaria -2-5. La giovane, tornata da alcuni giorni con la famiglia da un soggiorno in Africa, aveva iniziato a manifestare una sintomatologia preoccupante: febbre alta, dolori muscolari e vomito, classici campanelli d'allarme per una patologia che in Italia è considerata rara ma estremamente pericolosa se non diagnosticata tempestivamente -3-7.

Giunta al pronto soccorso dell'ospedale Madonna della Navicella di Chioggia nel primo pomeriggio di sabato 21 febbraio, i pediatri hanno immediatamente avviato la terapia specifica non appena il quadro clinico ha fatto sorgere il ragionevole dubbio della malaria -2-9. Data la criticità del quadro clinico e la necessità di cure altamente specialistiche, è stato disposto il trasferimento della bambina con un'ambulanza medicalizzata verso il nosocomio patavino, dove la piccola è stata presa in carico dai reparti di pediatria e rianimazione. I medici di Padova, che hanno competenza pediatrica per questi casi, stanno ora monitorando costantemente le condizioni della ragazzina, il cui quadro clinico è considerato serio ma sotto costante osservazione -2-5.

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