Evenepoel è un fulmine, ma Pogacar vince la sfida più importante: il Tour ormai è nelle sue mani
Remco Evenepoel ha fatto quello che tutti si aspettavano. Ha preso la cronometro, l'ha piegata alla propria specialità e l'ha trasformata nell'ennesima dimostrazione di superiorità contro il tempo. Ventisei chilometri percorsi a una media superiore ai 48 km/h, traiettorie perfette, rilanci devastanti, nessuna sbavatura: il campione del mondo della specialità conquista la sedicesima tappa del Tour de France e conferma di essere ancora il riferimento assoluto nelle prove contro il tempo. (Il Mattino)
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Favorito alla partenza di questa cronometro individuale tra Évian-les-Bains e Thonon-les-Bains, il belga ha dominato con 28 secondi di vantaggio sulla maglia gialla Tadej Pogacar. Paul Seixas si è inoltre messo in grande evidenza chiudendo al 4° posto. (Diretta)
Tutto come previsto. (Corriere della Sera)
St 2026 213 min L'unica cronometro individuale del Tour può cambiare gli equilibri della classifica generale. Un percorso tecnico e movimentato, dove gli specialisti dovranno gestire al meglio ritmo e cambi di pendenza. (RaiPlay)
Il Campione del Mondo sloveno resta maglia gialla con 4’32’’ su Evenepoel. Il belga della Red Bull-Bora-Hansgrohe chiude con il tempo di 32’19’’33, anticipando Tadej Pogacar di 28’’ e Skjelmose di 1’04’’. (Sportmediaset)
La Gazzetta lo definisce Re del tempo, L’Equipe dedicandogli la copertina a tutta pagina “Foudrouyant”, ovvero spettacolare. Detto e fatto, un fulmine per rifarsi ancora all’espressione usata da Ciro Scognamiglio sulla rosea. (tuttobiciweb)
Quarto a +1’16” l’enfant prodige Paul Seixas, che all’inizio della terza settimana è ancora in lotta per il podio, a soli 20″ da Isaac Del Toro, oggi 5° a +1’25”. Eccellente ed inaspettato terzo Mathias Skjelmose (Lidl) a +1’04”. (BDC Mag)