Tragedia in valle Antrona, sabato i funerali di Sandro e Antonella: l’autogiro precipitato dopo l’urto contro i cavi

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il giorno dei funerali di Sandro Muscinelli e Antonella Pagliarani, le due vittime dell’incidente aereo che mercoledì ha sconvolto la valle Antrona, è stato fissato per sabato mattina alle 11 nella chiesa di Santa Margherita a Premeno. L’ingegnere sessantaduenne, originario di Milano ma residente da alcuni anni a Premeno, e la compagna del fratello di lui, Antonella Pagliarani, 63 anni compiuti a maggio, sono morti dopo che l’autogiro sul quale viaggiavano è entrato in collisione con i cavi della funivia nei pressi della diga di Campliccioli.

A testimoniare la drammaticità dell’impatto, un video girato per caso da un passante ha immortalato il momento esatto in cui il piccolo velivolo urta i cavi elettrici, prende fuoco e precipita nel vuoto, senza lasciare scampo ai due occupanti.

La dinamica dell’incidente e il volo a bassa quota

L’incidente si è verificato intorno alle 11 di mercoledì 26 agosto, a pochi metri dalla diga di Campliccioli, che si trova a 1.360 metri di altitudine nel Verbano-Cusio-Ossola. L’autogiro, un velivolo ultraleggero decollato dalla pista di Megolo, stava sorvolando la valle quando, forse a causa della quota particolarmente ridotta di volo, ha impattato contro i cavi della funivia.

Nell’area della diga, dove la tragedia si è consumata in pochi secondi, sette amici delle vittime – tra i quali il fratello del pilota e compagno della donna, Roberto Muscinelli – li attendevano per un incontro che non c’è mai stato. Le fiamme si sono propagate subito dopo l’urto, e il rogo ha reso vano qualsiasi tentativo di soccorso, con i corpi dei due occupanti che sono stati recuperati solo in un secondo momento dai mezzi di emergenza giunti sul posto.

Le vittime: il pilota e la compagna del fratello

A bordo dell’autogiro si trovavano infatti Alessandro Angelo Muscinelli, 62 anni, ingegnere di professione e pilota del velivolo, e Antonella Pagliarani, 63 anni, compagna del fratello di lui. La donna, che aveva compiuto le sessantatré primavere lo scorso maggio, era figlia del decano di Ingegneria Gestionale Giorgio Pagliarani, scomparso nel 2008 e figura di spicco nel panorama accademico italiano.

Originaria di Milano come il cognato, Antonella Pagliarani viveva professionalmente come coach e counsellor libera professionista, e proprio il legame con la famiglia Muscinelli l’aveva portata in quella mattinata di fine estate a salire a bordo dell’autogiro, forse per un semplice volo turistico sulla valle. La scelta di sorvolare l’area della diga, abituale per chi conosce quei luoghi, si è rivelata fatale a causa della presenza dei cavi non segnalati con sufficiente evidenza, un dettaglio su cui ora gli inquirenti stanno concentrando le loro attenzioni.

Le indagini e il recupero dei corpi

Sulla dinamica esatta dell’incidente, gli investigatori del Ministero dei Trasporti, coadiuvati dai carabinieri e dai tecnici del Soccorso Alpino, stanno cercando di ricostruire gli ultimi istanti del volo attraverso l’analisi dei rottami e delle testimonianze raccolte tra i presenti nella zona della diga di Campliccioli. Non è ancora chiaro se il pilota abbia tentato una manovra per evitare i cavi o se l’urto sia stato improvviso e inevitabile, ma il filmato amatoriale girato da un passante ha fornito un elemento cruciale per stabilire la traiettoria dell’autogiro.

Le salme di Muscinelli e Pagliarani sono state trasferite all’obitorio di Domodossola per gli accertamenti medici legali, e solo dopo il nullaosta della magistratura saranno rese disponibili per la cerimonia funebre che si terrà sabato a Premeno, dove la comunità locale si stringerà attorno ai familiari in un momento di profondo cordoglio.

Il fratello del pilota, Roberto Muscinelli, che insieme ad altri sei amici attendeva le due vittime nei pressi della diga, ha assistito impotente alla scena, mentre l’autogiro dopo l’impatto si è trasformato in una palla di fuoco precipitando tra gli alberi sottostanti. Le operazioni di recupero sono state complesse a causa della conformazione impervia del terreno e della vegetazione fitta, ma i vigili del fuoco sono riusciti a mettere in sicurezza l’area e a estrarre i corpi dalle lamiere contorte.

La Procura di Verbania ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, ipotizzando possibili responsabilità nella mancata segnalazione dei cavi o nella valutazione delle condizioni di volo, ma al momento non risultano iscritti nel registro degli indagati né sono stati formulati capi d’imputazione specifici.

La salma di Sandro Muscinelli verrà vegliata nella chiesa di Santa Margherita a partire dalla serata di venerdì, mentre per Antonella Pagliarani è prevista una camera ardente allestita nella stessa struttura, in attesa della funzione religiosa che segnerà l’ultimo saluto a due vite spezzate da un volo finito tragicamente contro i fili sospesi sulla valle Antrona.

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