Honor MagicPad 4: dentro il tablet da 4,8 millimetri che sfida il computer

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Quando si cerca il dispositivo definitivo da tenere sul comodino per l’intrattenimento e, all’occorrenza, trasformare in una vera e propria postazione di lavoro, le promesse spesso superano la realtà. Con il nuovo Honor MagicPad 4, invece, ci troviamo di fronte a una macchina estremamente pragmatica che centra in pieno i due obiettivi fondamentali di un tablet: la fruizione di contenuti multimediali e la produttività di livello Office. Il mercato dei tablet, va detto, ha vissuto anni di stasi, con dispositivi spesso relegati al ruolo di semplici schermi da divano o accessori secondari per lo studio; recentemente però, abbiamo assistito a una vera inversione di tendenza, e la tecnologia ha iniziato a spingere sull’acceleratore cercando di racchiudere la potenza di un computer in corpi sempre più trasportabili ed eleganti. In questo contesto di sfida millimetrica tra i grandi player del settore, Honor ha deciso di alzare l’asticella in modo brutale con il nuovo MagicPad 4, presentato ufficialmente durante il Mobile World Congress di Barcellona.

Un primato mondiale che si tocca con mano

Il nuovo nato in casa Honor si presenta con un primato importante e inconfutabile: uno spessore di appena 4,8 millimetri, escluso ovviamente il modulo fotocamera, che lo rende il tablet Android più sottile mai realizzato. Per intenderci, si tratta di un valore che supera persino i 5,1 millimetri di iPad Pro, un dato che da solo basterebbe a collocare il dispositivo nell’olimpo della portabilità estrema. Questo risultato, che non è solo un esercizio di stile, è stato reso possibile da una rivolta struttura a mezzaluna, la cosiddetta Crescent Structure, e dall’impiego di una speciale fibra di grado aerospaziale; una combinazione, quest’ultima, che permette di aumentare la rigidità complessiva del telaio del 30% riducendone al contempo il peso del 32%. Il peso totale, particolare non secondario per chi deve trasportarlo ogni giorno, si ferma a 450 grammi.

Un display pensato per gli occhi e per le mani

La parte frontale del MagicPad 4 è interamente dominata da un generoso pannello OLED da 12,3 pollici, un display che con la sua risoluzione di 3000x1920 pixel e una densità di 290 PPI offre una qualità visiva di primissimo ordine. La frequenza di aggiornamento, che raggiunge i 165 Hz, è modulabile su diversi livelli – si parla di 60Hz, 90Hz, 120Hz, 144Hz e infine 165Hz – per adattarsi al meglio a ogni tipologia di contenuto, dalla navigazione in rete ai videogiochi più esigenti. La luminosità di picco, che arriva a toccare i 2400 nit nella riproduzione di contenuti HDR, garantisce una buona leggibilità anche in ambienti esterni particolarmente illuminati. Honor, e questo è un dettaglio che gli utenti più attenti apprezzeranno, ha integrato sette diverse tecnologie per la protezione degli occhi; tra queste, le certificazioni TÜV Rheinland per l'assenza di sfarfallio e la riduzione della luce blu, la regolazione PWM a 5280Hz e la tecnologia DOT Eye Comfort, tutte pensate per ridurre l'affaticamento visivo durante un utilizzo prolungato.

La potenza di un PC in così pochi grammi

Sotto la scocca, sottilissima ma anche resistente, pulsa il cuore del nuovo Snapdragon 8 Gen 5, processore di Qualcomm realizzato con architettura a 3 nanometri che promette prestazioni elevate e una gestione energetica ottimizzata. A coadiuvarlo, due diverse configurazioni di memoria: 12 GB di RAM con 256 GB di storage o, in alternativa, 16 GB di RAM con 512 GB di spazio interno. Per gestire il calore, inevitabile con simili prestazioni, Honor ha implementato il sistema Ice Cooling, un'architettura termica tridimensionale composta da tredici strati che copre un'area di dissipazione di oltre 81.000 millimetri quadrati. La batteria, una unità da 10.100 mAh, supporta la ricarica rapida cablata SuperCharge da 66 watt, e promette di coprire agevolmente un'intera giornata lavorativa.

L’ecosistema e l’intelligenza artificiale per la produttività

Il sistema operativo è MagicOS 10, basato su Android 16, e introduce una modalità PC specifica che ricrea fedelmente un ambiente di lavoro desktop con tanto di dock inferiore, gestione multi-finestra e un file manager dedicato. La vera novità, però, risiede negli strumenti di intelligenza artificiale integrati: Honor AI Memo, ad esempio, funge da assistente per i verbali delle riunioni, è in grado di elaborare le trascrizioni testuali identificando i singoli relatori e sfrutta la cancellazione del rumore tramite impronta vocale. Ma c'è di più: grazie a Honor Connect, il tablet può essere utilizzato come schermo esteso per i computer Mac, e la condivisione di file con dispositivi iPhone e iPad risulta particolarmente fluida. Sul fronte multimediale, da segnalare la presenza di otto altoparlanti con tecnologia Honor Spatial Audio, una configurazione che promette un'esperienza sonora coinvolgente e avvolgente. Per quanto riguarda la connettività, non mancano il supporto al Wi-Fi 7 e al Bluetooth 6.0. Il MagicPad 4 è già in vendita sul mercato italiano a partire dal 2 marzo, nelle colorazioni grigio e bianco, con un prezzo di listino di 699,90 euro per la versione base da 12/256 GB, scontato a 599,90 euro in fase di lancio.

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