Tiafoe-Mensik, la sorpresa che riapre il tabellone: il ceco cede in tre ore all’idolo di casa
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Redazione Sport
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L’avventura di Jakub Mensik al Masters 1000 di Miami si è interrotta al termine di una battaglia di quasi tre ore, consumatasi sul centrale contro Frances Tiafoe. Il giovane ceco, protagonista di una scalata che lo aveva portato fino al terzo turno, ha dovuto arrendersi al tennista di casa, un avversario che non solo giocava sostenuto dal pubblico ma che, con questo successo, ha confermato di attraversare un momento di grande solidità. Mensik, dopo aver eliminato a sorpresa un giocatore del calibro di Andrey Rublev, si è trovato a fronteggiare un contesto opposto rispetto alle partite precedenti: da sfidante senza pressioni a favorito, o quantomeno a obiettivo dichiarato per un Tiafoe che, davanti ai suoi tifosi, non poteva permettersi passi falsi. Il match ha viaggiato sull’equilibrio per lunghi tratti, con il servizio a fare da ago della bilancia e con lo statunitense capace di strappare il break decisivo nel momento di maggiore tensione del terzo set. Una sconfitta, quella di Mensik, che pesa come un’occasione persa ma che al tempo stesso riaccende le ambizioni di molti nel settore di tabellone lasciato scoperto dal sorteggio.
Il crollo della parte alta: Medvedev e Auger-Aliassime salutano Miami
La giornata di lunedì ha prodotto una scia di eliminazioni eccellenti che hanno profondamente ridisegnato i quarti di competizione. Daniil Medvedev, reduce dalla finale di Indian Wells persa contro Jannik Sinner, è stato il primo grande nome a cedere. Il russo, rientrato tra i primi dieci del mondo dopo un inizio di stagione altalenante, si è trovato spiazzato dalla furia iniziale di Francisco Cerundolo. L’argentino ha inflitto un primo set da 6-0 in appena venti minuti, mettendo subito in chiaro le proprie intenzioni. Medvedev ha reagito, trovando le contromisure per portarsi sul 4-6 nel secondo set e ristabilire la parità, ma nel set decisivo – un terzo parziale combattuto punto su punto – la partita è scivolata via dalle sue mani, con il sudamericano capace di strappare il servizio nel momento cruciale per chiudere sul 7. Cerundolo, che in precedenza aveva dichiarato di sentirsi in crescendo dopo il primo match giocato in Florida, ha offerto una prestazione di solidità mentale non comune, spezzando il momento d’oro del rivale. A completare il quadro di una giornata di profonde rivoluzioni ci ha pensato Felix Auger-Aliassime, testa di serie numero 7 del torneo e potenziale avversario di Sinner al quarto turno. Il canadese, che aveva recuperato il primo set contro Térence Atmane, si è fatto sorprendere nel terzo set, lasciando strada al francese e spalancando le porte di un settore che adesso appare estremamente percorribile.
Cerundolo e l’impresa inaspettata: “Non me l’aspettavo”
L’eliminazione di Medvedev porta la firma di Francisco Cerundolo, un giocatore che nelle settimane precedenti aveva dovuto fare i conti con una serie di contrattempi fisici e un periodo di forma altalenante. L’argentino ha raccontato, nel dopo partita, come il percorso a Miami abbia preso una piega inaspettata: dopo un avvio positivo nel tour a gennaio e febbraio, una malattia e un infortunio subito dopo Buenos Aires avevano rallentato la sua rincorsa. Trovarsi ora agli ottavi di finale dopo aver eliminato un finalista di Indian Wells rappresenta per lui una sorta di rinascita nel torneo. Il punteggio di 6-0, 4-6, 7-5 racconta la resilienza di chi ha saputo incassare il colpo della reazione avversaria senza disunirsi. Per Cerundolo, abituato a giocare sulla terra battuta in Sudamerica, le condizioni rapide di Miami rappresentavano un banco di prova difficile, eppure è proprio su questa superficie che ha costruito la vittoria più pesante della sua stagione. La sua capacità di mantenere alta l’intensità anche dopo aver perso il secondo set ha fatto la differenza, in una partita in cui Medvedev, solitamente implacabile nelle rimonte, ha dovuto cedere il passo all’imprevedibilità del momento.
Un tabellone apertissimo e l’effetto Sinner
Le defezioni di alto rango, iniziate con la sorprendente eliminazione di Carlos Alcaraz e proseguite con quelle di Medvedev e Auger-Aliassime, hanno di fatto consegnato un quadro completamente nuovo al Masters 1000 di Miami. Per Jannik Sinner, diretto interessato dalle dinamiche del terzo turno, il percorso verso la parte finale del torneo si è improvvisamente semplificato nella carta, ma non certo nel peso specifico delle insidie. I giocatori rimasti in corsa, come Cerundolo, Atmane o lo stesso Tiafoe che ha eliminato Mensik, rappresentano profili diversi rispetto ai top seed iniziali: meno abituati alla gestione delle fasi decisive di un Masters 1000, ma carichi di quella fiducia che solo le grandi imprese possono regalare. L’azzurro, che ha assistito allo sfaldamento progressivo della parte alta del seeding, si ritrova ora di fronte a un tabellone dove i favori del pronostico vengono rimessi in discussione partita dopo partita. Il tennis di Miami, già di per sé imprevedibile per le condizioni esterne e il vento, ha trovato nella giornata di lunedì un ulteriore fattore di caos, allontanando dal torneo due dei nomi più accreditati alla vigilia.




