Sardegna sotto la pioggia, allerta senza fine: allagamenti e crolli nel cagliaritano
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Redazione Interno
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Il cielo della Sardegna, che da giorni ostenta una grigia e ininterrotta copertura, continua a negare una tregua alle campagne e ai centri urbani, costringendo la protezione civile regionale a una nuova proroga dello stato di vigilanza. L’avviso di criticità per rischio idraulico e idrogeologico, infatti, resta valido almeno fino alle nove del mattino di domani, domenica 1° febbraio, in un prolungato stato di attesa che grava soprattutto sui territori del Cagliaritano e del Campidano. La perturbazione, insistendo con piogge diffuse e rovesci intermittenti, mantiene alta la pressione su un terreno ormai saturo, che dimostra una capacità di assorbimento sempre più ridotta, esponendo i versanti più fragili a potenziali dissesti.
Interventi a ripetizione per i vigili del fuoco
Proprio la persistenza delle precipitazioni, che ha registrato picchi notevoli con 52 millimetri a Lanusei e 44 a Castiadas, si è tradotta in un’intensa attività di soccorso da parte dei vigili del fuoco. Nell’area metropolitana di Cagliari, a partire dalla mattinata di sabato 31 gennaio, si sono resi necessari circa quarantacinque interventi, concentrandosi in particolare nel comune di Quartu Sant’Elena. Qui, come in altre zone, l’acqua ha trovato la sua strada invadendo gli spazi più bassi delle abitazioni, quelli dove solitamente si ripongono gli oggetti meno utilizzati o si custodiscono le memorie di famiglia, rendendo indispensabile l’intervento delle motopompe.
Dai scantinati alle murature pericolanti
L’opera delle squadre, chiamate a prosciugare locali seminterrati e scantinati allagati, si è dovuta confrontare anche con episodi di maggiore criticità strutturale, come accaduto nel comune di Elmas. In quella località, infatti, si è verificato il cedimento parziale di un muro, un crollo che ha richiesto l’immediato intervento dei pompieri per delimitare l’area e metterla in sicurezza, evitando ulteriori pericoli per le persone. Questi eventi, seppur circoscritti, delineano un quadro di crescente fragilità dove l’eccesso di acqua non minaccia solo di tracimare dai piccoli corsi, ma di scalfire la stabilità stessa di alcuni manufatti.
Il peso dei numeri e la vigilanza continua
Oltre ai dati già menzionati, il bollettino pluviometrico regionale segnala accumuli significativi in varie località: trentanove millimetri a Quartu Sant’Elena, trentasette a Iglesias, trentasei a Capitana, trentatré a Villasalto e trentadue a Domus de Maria. Sono numeri che, sommandosi giorno dopo giorno, spiegano la decisione delle autorità di mantenere l’allerta, una misura prudenziale che ormai sembra aver superato l’eccezionalità per diventare una condizione abituale. La macchina dei soccorsi, dunque, rimane in costante stato di preallarme, pronta a rispondere a nuove chiamate mentre il maltempo, senza fretta, continua il suo lento logorio sull’isola.




