Make-up e capelli: il trionfo del freddo e del metallico sul red carpet degli Oscar 2025
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La 97esima edizione degli Oscar, svoltasi al Dolby Theatre di Los Angeles, ha confermato una tendenza beauty già emersa sul palco del Festival di Sanremo: il trionfo delle tonalità fredde, dei tocchi metallizzati e di un’estetica che riprende lo stile Y2K degli anni Duemila. L’icy make-up, caratterizzato da sfumature gelide e riflessi luminosi, ha dominato i beauty look delle star, mescolandosi però a un’eleganza più classica, ispirata all’Old Hollywood. Il risultato? Trucchi discreti, raffinati, ma soprattutto brillanti, che hanno catturato l’attenzione senza strafare, dimostrando come il minimalismo possa convivere con un tocco di glamour.
Anora trionfa, l’Italia resta a secco sul fronte delle premiazioni, la notte è stata segnata dal trionfo di Anora, film indipendente che si è aggiudicato ben cinque statuette, tra cui miglior film e miglior regia. Sean Baker, regista e sceneggiatore, ha eguagliato il record di Walt Disney per il maggior numero di vittorie in una singola serata, salendo sul palco per ritirare i premi dedicati alla produzione, alla regia, al montaggio e alla sceneggiatura originale. «Questo è il mio grido di battaglia: registi, continuate a fare film per il grande schermo», ha dichiarato Baker, ribadendo il suo impegno per un cinema indipendente e accessibile.
Tra gli attori, Adrien Brody ha vinto come miglior protagonista per The Brutalist, mentre Mikey Madison, protagonista di Anora, ha superato Demi Moore nella corsa al premio come miglior attrice. Una delusione per Moore, che non è riuscita a portare a casa la statuetta nonostante le aspettative, e per l’Italia, che è uscita dalla serata senza riconoscimenti.
Oscar e Cannes: il cinema indipendente al centro la vittoria di Anora ha riproposto un dibattito già emerso a Cannes nel 2024: il cinema indipendente, spesso considerato di nicchia, continua a conquistare il favore delle giurie, superando produzioni più complesse e “alte”. Baker, con il suo approccio proletario e la sua difesa delle sale cinematografiche, ha rappresentato una voce fuori dal coro in un’industria sempre più dominata dai colossi del streaming. «Non abbiate paura, cari registi indie», ha esortato, sottolineando l’importanza di mantenere viva la visione comunitaria del cinema.
Tuttavia, non tutti hanno apprezzato la scelta dell’Academy. C’è chi ha criticato il premio a Anora, ritenendolo un film grazioso ma non all’altezza di altre opere in gara, più impegnate e strutturate. Una scelta che, secondo alcuni, riflette una tendenza a premiare la semplicità narrativa a discapito della complessità artistica.
Cronaca nera: sviluppi giudiziari mentre il red carpet brillava di luci e riflessi metallici, fuori dal Dolby Theatre si sono registrati sviluppi giudiziari legati a un caso di cronaca nera che ha tenuto banco nelle settimane precedenti. Le indagini, ancora in corso, hanno portato a nuovi interrogatori e alla raccolta di prove che potrebbero chiarire alcuni aspetti controversi del caso. Senza entrare nei dettagli, è emerso un quadro complesso, che richiederà ulteriori approfondimenti prima di arrivare a una conclusione.




