Giugno tra caldo estremo e temporali, l'Italia divisa tra afa e nubifragi

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’anticiclone africano, dopo aver dominato la scena nel weekend, continua a stringere l’Italia in una morsa di caldo torrido, con temperature che sfiorano e superano i 40°C al Centro-Sud e nelle Isole Maggiori. Se le zone costiere hanno trovato un parziale sollievo nelle brezze marine, l’entroterra e le città si sono trasformate in fornaci, con un’afa che ha reso l’aria pesante e difficile da respirare. Nonostante qualche velatura nuvolosa al Nord, l’umidità ha solo peggiorato la percezione del calore, mentre i primi segnali di un cambiamento si annunciano con temporali in arrivo sulle Prealpi.

Il ministero della Salute ha innalzato il bollino rosso in undici città, tra cui Roma, Firenze e Bologna, dove il rischio per la salute – soprattutto per anziani e soggetti fragili – è considerato elevato. A Milano, Verona e Viterbo, invece, l’allerta è rimasta a livello 2, con temperature comunque prossime ai 36°C. Ma se il picco massimo è atteso proprio oggi, già da domani potrebbero aprirsi scenari diversi: i temporali, accompagnati da grandinate improvvise, potrebbero portare un temporaneo abbassamento delle temperature, anche se il sollievo sarà probabilmente breve.

Quello che si è appena concluso è stato il primo vero weekend “infuocato” dell’estate, con un’intensità superiore alle precedenti ondate. Un assaggio di quello che potrebbe riservare la stagione, segnata da un clima sempre più estremo, dove ai periodi di siccità si alternano fenomeni violenti. Intanto, nelle campagne si contano i primi danni alle coltivazioni, mentre nelle metropoli l’asfalto rovente amplifica l’effetto dell’afa, rendendo le ore centrali della giornate quasi invivibili.

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