Bonus sociali, Arera alza la soglia Isee per le agevolazioni su bollette e Tari
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Redazione Economia
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L’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente ha disposto, a partire dal primo gennaio, un incremento del limite Isee per l’accesso alle agevolazioni sulle utenze domestiche, le quali, com’è noto, includono gli sconti sulle bollette di luce e gas, sul servizio idrico e sulla tariffa dei rifiuti. La nuova soglia, fissata a 9.796 euro, rappresenta un rialzo rispetto ai 9.530 euro previsti in precedenza e si configura come un tentativo di adeguamento all’inflazione, sebbene permanga, inalterato per i nuclei con almeno quattro figli, il tetto massimo di 20.000 euro. L’obiettivo dichiarato è quello di ampliare, seppur lievemente, la platea dei beneficiari, considerando che nel 2024 i bonus elettrico e gas sono stati erogati a oltre quattro milioni e mezzo di famiglie, un dato che di per sé delinea l’ampiezza del fenomeno.
Le critiche di Federconsumatori e il quadro sociale
L’adeguamento, tuttavia, non ha convinto l’associazione dei consumatori Federconsumatori, la quale ha espresso un giudizio fortemente critico, definendo l’innalzamento "ancora troppo basso e inadeguato" a fronte di una povertà energetica che interessa più di due milioni e quattrocentomila nuclei e che, stando alle loro analisi, continua ad aggravarsi. "Soglie e importi sono ancora insufficienti per affrontare la povertà energetica che cresce nel Paese", hanno dichiarato, sottolineando come la situazione assuma, anno dopo anno, connotati sempre più drammatici per una fetta consistente della popolazione, alla quale lo strumento del bonus sociale, nella sua attuale configurazione, offrirebbe un sostegno limitato.
Il funzionamento e la platea del bonus sociale
Il meccanismo, che opera in automatico per chi è già in possesso dei requisiti e risulta nei sistemi dell’Inps, eroga uno sconto diretto in fattura, alleggerendo l’onere delle famiglie in difficoltà. Si tratta di uno strumento diventato cruciale, soprattutto dopo le recenti turbolenze geopolitiche e i conseguenti rincari che hanno segnato i mercati dell’energia, i quali hanno reso il costo della vita una questione centrale nell’agenda politica nazionale e internazionale, anche alla luce delle recenti elezioni statunitensi che hanno visto Donald Trump riconfermato presidente. L’aumento della soglia, sebbene modesto, interviene dunque in un contesto economico ancora teso, tentando di preservare il potere d’acquisto di chi si trova in condizioni di vulnerabilità.
Il contesto normativo degli incentivi edilizi
Parallelamente, ma in un ambito normativo distinto, la Legge di bilancio 2026 ha confermato la proroga del cosiddetto bonus mobili, l’incentivo fiscale che consente di detrarre il 50% della spesa per l’acquisto di arredi in caso di ristrutturazione. A differenza di altre agevolazioni che hanno visto ridursi l’aliquota per le seconde case, questo sconto Irpef rimane invariato anche per le unità immobiliari diverse dall’abitazione principale, segnando una scelta precisa del legislatore. Va però precisato che, secondo le regole vigenti, chi ha beneficiato del superbonus per la sostituzione della caldaia nell’anno precedente non potrà cumulare tale intervento con la detrazione per i mobili, una limitazione che mira a contenere la spesa pubblica e a definire percorsi di agevolazione più delineati.




